L’Amministrazione Bush in questi giorni ha formalmente proposto al Congresso (a maggioranza democratica) quello che potrebbe diventare il maggiore salvataggio finanziario della storia degli Stati Uniti, con una richiesta di autorizzazione per il Tesoro di utilizzare fino a 700 miliardi di dollari (l’importo speso in costi diretti per la guerra in Iraq fino ad oggi) per acquistare toxic paper e cercare di salvare gli istituti finanziari statunitensi dal collasso per i prossimi due anni. Questo piano alzerà anche il tetto limite del debito pubblico da 10.6 e 11.3 triliardi di dollari. Come già affrontato più volte in questo blog, prima ancora che la crisi iniziasse, alle radici di questo problema ci sono le dissolute politiche monetarie della Fed, che dagli inizi del 2001 fino a tutto il 2004 hanno avuto un ruolo decisivo nel gonfiare la bolla immobiliare statunitense (ad esempio abbassando i tassi di riferimento dal 6% all'1% per poi rialzarli vertiginosamente, e far esplodere la bolla, fino al 5% negli ultimi 3 anni). Il Patriot Act finanziario, meglio noto come piano Paulson, sarà l'ennesimo chiodo piantato nella bara per gli States. Ecco i principali punti previsti dalla manovra [*HousingPanic]:
Il segretario del Tesoro ha la possibilità di acquistare in qualsiasi momento, al prezzo deciso da lui stesso, titoli cartolarizzati, fino ad un tetto massimo di 700 miliardi di dollari. In altre parole il tetto di 700 miliardi è solo la linea di credito, una sorta di "serbatoio" di denaro di cui Paulson ha disponibilità. Egli può quindi continuare a vendere e comprare titoli per triliardi.
Hank Paulson ha il completo controllo delle sue operazioni, che non possono essere riesaminate nè da un tribunale di legge nè dal Congresso e nemmeno dal presidente stesso.
La procedura di acquisto delle cartolarizzazioni sarà gestita dal segretario, compreso il prezzo a cui saranno effettuati gli acquisti. Si tratta di un problema di non facile soluzione, che come ottimamente spiegato da Phastidio.net, potrebbe poter essere una delle cause di fallimento del salvataggio.
Le istituzioni finanziarie agiranno come agenti finanziari del governo
Inutile affermare che, contrariamente a quanto ci si possa aspettare, il piano di salvataggio non può in nessun modo salvare l'economia statunitense. Il piano costituirà anche un salasso per i contribuenti americani, il cui sforzo avrà probabilmente come unico effetto quello di riempire i forzieri del Tesoro di carta straccia strapagata. É bene affermarlo ora prima che questa manovra affonderà il sistema finanziario nella madre di tutte le recessioni, soprattutto per evitare che i soliti Tremonti, o peggio, affermino che il fallimento è avvenuto a causa del mercato. La realtà è che non c'è nessuna ricetta magica, tantomeno se statale, per risolvere un collasso generato da un'espansione del credito, se non quello di abbandonare un sistema economico inflazionistico (la fiat money con banca centrale).
P.S.: la foto presente nell'articolo non è vera, ma tratta da un libro di Alison Jackson.
Mesi prima che l'amministrazione Bush termini il proprio mandato, gli storici e i sostenitori di uno stato più trasparente sono turbati dalla scelta del vicepresidente Dick (nomen omen) Cheney, che a lungo si è opposto all'apertura dei suoi archivi, distruggerà o nasconderà i documenti chiave relativi alla sua influenza nella politica estera statunitense negli ultimi 7 anni e mezzo.
Con una mossa preventiva molti di loro si sono uniti all'azione legale del Citizens for Responsibility and Ethics di Washington, mirata a far dichiarare da un giudice federale che gli archivi di Cheney sono coperti dal Presidential Records Act del 1978 e non possono essere distrutti, presi o occultati senza essere esaminati approfonditamente. Il gruppo ha depositato l'azione legale lo scorso 10 settembre presso l'U.S. District Court for the District of Columbia. Verranno chiamati in giudizio Cheney, i direttori esecutivi del presidente e del vicepresidente e il responsabile dell'Archivio Nazionale, Allen Weinstein. Lo scopo, a detta dei suoi sostenitori, è quello di proteggere un tesoro di informazioni a riguardo di sicurezza nazionale (9/11 in primis), missioni in Afghanistan e Iraq, intercettazioni telefoniche, politiche energetiche e altre importanti questioni che potrebbero essere nascoste all'opinione pubblica (come da 8 anni a questa parte, d'altronde), se Cheney dovesse far valere la sua posizione, secondo cui non fa parte del ramo esecutivo.
In seguito ai noti e storici scandali Cirio, bond argentini e Parmalat, bisogna dare atto all'Associazione Bancaria Italiana di aver preso le adeguate contromisure, ovvero la decisione di intraprendere l'operazione "Pattichiari". Si tratta di un'iniziativa finalizzata a rendere trasparenti i rapporti fra le banche e la propria clientela. Questo tentativo di restituire una verginità etica a un sistema marcio fino al midollo si è già rivelato fallimentare. Le banche aderenti forniscono periodicamente una lista dei titoli obbligazionari “sicuri” (a basso rischio). Insomma consultando questo elenco il risparmiatore dovrebbero essere in grado di sfuggire a nuovi crack. Sin dai primi passi mossi da questo servizio in molti nutrivano dubbi, soprattutto in merito a quello che sarebbe successo se obbligazioni considerate a basso rischio si fossero poi rivelate un cattivo investimento in seguito a rilevanti perdite. Un primo esempio pratico è stato il crollo delle obbligazioni Ford. Ma il più lampante risale a pochi giorni fa, con le obbligazioni di Lehman Brothers. Quelli di Pattichiari il 15 settembre scorso hanno tolto repentinamente i titoli dal paniere a basso rischio, quando ormai la frittata era fatta. Le cattive notizie non sono però terminate. I titoli AIG sono ancora tra quelli a basso rischio. L'American International Group molto probabilmente non avvierà le procedure fallimentare, nonostante i tentativi privati di acquisizione non siano andati a buon fine, in quanto la Fed ha garantito un prestito di 85 miliardi di dollari (ovviamente stampati ex novo) in cambio del pacchetto di maggioranza della compagnia. Si tratta di un rimedio che temporaneamente eviterà conseguenze devastanti ma che non farà altro che allungare l'agonia del sistema finanziario americano, in quanto ne lascia intatti i punti deboli. Quel che è certo è che coloro che si sono affidati a Pattichiari investendo in questi titoli vedranno il loro portafogli svuotarsi.
Gli immigrati che desiderano ottenere la cittadinanza statunitense avranno l'obbligo di sottoporsi a un controverso e costoso vaccino che in passato è stato legato a gravi malattie e diverse morti. Il vaccino per il virus del papilloma umano (HPV) - meglio noto come Gardasil - è fra i cinque recentemente aggiunti dall'U.S. Citizenship and Immigration Services fra i necessari, come ha riportato il canale Fox 8 News. Un comunicato stampa dell'agenzia ha comunicato che tale vaccino è diventato indispensabile dal primo giugno del 2008. La disposizione rappresenta una completa destituzione delle raccomandazioni del dottor Jon Abramson, presidente dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), l'organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America. Nel febbraio del 2007, Abramson ha affermato che lui stesso e la commissione di 15 membri del CDC siopponevano a rendere il Gardasil obbligatorio, in quanto l'HPV trasmesso sessualmente non è un virus contagioso come il morbillo o la varicella. Al modico prezzo di 162 dollari per dose, il vaccino (che richiede tre somministrazioni) garantirà milioni di profitti alla ditta produttrice, la Merck, una compagnia che ha una lunga storia di lobbying, al fine di ottenere commesse statali, e di accordi per raggirare gli americani e far credere che la vaccinazione contro il papilloma sia necessaria. Se il nome della società non vi dice nulla, un prodotto da loro commercializzato potrebbe schiarirvi le idee: il Vioxx. Un medicinale che potrebbe aver causato27.785 casi di infarto miocardico e di morte cardiaca improvvisa, solo negli Usa. La scelta di rendere obbligatorio il Gardasil è conseguente all'incapacità della società di vendere il proprio prodotto (e i suoi effetti "benefici") sul mercato. Renderlo obbligatorio per legge, pagando Governatori e altri ufficiali, e somministrarlo a bambine di 11 anni è stata la soluzione scelta dalla Merck e dal governo americano. Il 16 settembre Keith Olbermann ha affrontato la questione durante Countdown, in diretta sulla msnbc:
L'aspetto interessante è che negli States non esiste nessuna legge, ad eccezione di quelle applicate a chi lavora in campo medico, che afferma che un cittadino sia costretto ad assumere vaccini, indipendentemente da qualsiasi ordine esecutivo, mandato o imperativo categorico emesso da qualsiasi politico. La realtà dei fatti è diversa, in quanto il Governatore del Texas, Rick Perry, non solo ha reso tale vaccinazione obbligatoria, ma ha anche portato avanti una mendace campagna informativa mirata a spaventare i genitori e affermando che era "la legge" ad imporre questa pratica. Un episodio simile è avvenuto anche nella Contea di Prince George, dove i genitori sono stati addirittura minacciati col carcere nel caso in cui avessero rifiutato di vaccinare i propri figli. Rappresentanti del popolo che mentono spudoratamente ai loro elettori, mettendone a rischio la salute. La vaccinazione contro il papilloma momentaneamente riguarda gli immigrati, ma è probabile che si tratti del primo passo verso una politica che la renderà necessaria anche per il resto della popolazione. Le conseguenze post-somministrazione del Gardasil potrebbero essere devastanti:
Judicial Watch, un’associazione di interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA ( Food and Drug Administration ) la possibilità di visionare gli effetti indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus umano ( HPV ), Gardasil. All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing sui vaccini VAERS ( Vaccine Adverse Event Reporting System ) degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente.
Di queste reazioni, 371 sono definite gravi. Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali. La paralisi, la paralisi di Bell ( paralisi facciale), la sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil. Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil. Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi. [...]
Gli Stati Uniti hanno distribuito 2.2 milioni di dosi nel 2006 e 11.3 nel 2007.
Per l'ennesima puntata della serie "Your tax at work", ecco il governo russo che si diverte a spendere i soldi dei propri contribuenti in operazioni di controllo climatico [*1]:
Mosca (Reuters) La settimana scorsa, aerei dell'aviazione russa hanno lasciato cadere un sacco da 25kg di cemento in un sobborgo della capitale mentre era in corso un'operazione di "Cloud-Seeding" (semina della nuvole) per prevenire la pioggia affinchè non rovinasse le vacanze; hanno affermato martedì i media Russi. Un pacco di cemento, utilizzato per "creare il bel tempo" nella capitale, non si è completamente polverizzato come previsto ad alta quota ed è precipitato sul tetto di una casa provocando un buco di circa un metro, ha detto la polizia di Naro-Forminsk all'agenzia RIA-Novosti.Prima delle maggiori festività pubbliche, le forze aeree sovietiche utilizzano fino a 12 aerei cargo carichi di ioduro d'argento, azoto liquido e polvere di cemento e spargono il composto sui cieli di Mosca per la semina delle nuvole. Un portavoce dell'aviazione sovietica ha rifiutato di commentare in proposito. Il 12 giugno si celebra una festa patriottica che festeggia il giorno dell'indipendenza del paese dopo la rottura dell'Unione Sovietica.I metereologhi specializzati hanno detto che è la prima volta in vent'anni che il cemento non riesce a polverizzarsi. Il propietario dell'abitazione non è rimasto ferito ma ha rifiutato l'offerta di 50,000 rubli (circa 2100 $) delle forze aeree dichiarando la volontà di portare avanti una richiesta di risarcimento per danni morali e materiali.
Pare che nel Mediterraneo, da un anno a questa parte, si sia aperta la caccia a un animale in via d'estinzione: l'homo palestinensis. Lo scorso 6 settembre Andrew Muncie, un attivista scozzese, ha filmato una vedetta israeliana mentre faceva fuoco su delle imbarcazioni di pescatori palestinesi, assolutamente disarmati [*1]. Ecco il video:
Durante l'attacco diversi osservatori internazionali si sbracciavano per cercare di fermare la sparatoria. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma i pescatori palestinesi hanno affermato che dall'inizio blocco economico del giugno 2007 14 colleghi sono stati uccisi dalla marina israeliana.
Se l'Europa è terreno fertile per esperimenti di ingegneria sociale [*#37, *2, *3], l'Iraq è parallelamente diventato un gigantesco laboratorio per testare nuove tecnologie per il controllo delle masse. L'ultimo ritrovato dell'U.S. Special Operations Command si chiama CTTL (Continuous Clandestine Tagging, Tracking and Locating) [*4] e la sua finalità è quella di tracciare una persona a lunghe distanze, senza che lo stesso sappia di essere monitorato.
I’m going to make a wager about what I think Woodward is talking about, and I’ll be curious to see what Danger Room readers have to say. I believe he is talking about the much ballyhooed (in defense geek circles) “Tagging, Tracking and Locating” program; here’s a briefing on it from Special Operations Command. These are newfangled technologies designed to track people from long distances, without the targeted people realizing they are being tracked. That can theoretically include thermal signatures, or some sort of “taggant” placed on a person.
Una prospettiva non molto diversa da quella ipotizzata nel film "Nemico Pubblico" con Gene Hackman e Will Smith, in una realtà di stampo orwelliano che supera la fantasia cinematografica.
Riporto qui un mio contributo ad una discussione su Luogocomune ("Il cibo dell'uomo"), che verte principalmente sulla necessità per ciascun individuo di modificare singolarmente le proprie abitudini di vita a tavola, affinchè ci si diriga verso un futuro ecologicamente sostenibile.
In realtà far vertere il dibattito su un piano puramente morale, emotivo ed etico è l'unica strada percorribile. Il motivo è presto detto ed è principalmente lo stesso di tante altre battaglie portate avanti da differenti gruppi ecologisti/proibizionisti nei confronti dei propri simili. L'analogia con il mercato della droga o con la battaglia al riscaldamento globale è piuttosto palese. In ciascuno di questi casi si sostiene che il reale problema sia il singolo consumatore piuttosto che le aziende che non rispettano determinati parametri o le organizzazioni che sostengono traffici illeciti. Una logica che può essere riassunta in una semplice affermazione: "Il problema sei tu, non loro". Con il loro si intende lo Stato che teoricamente dovrebbe tutelarci da eventuali frodi, gli ispettori sanitari che dovrebbero controllare la bontà di determinate merci e la correttezza dei loro processi produttivi e così via. Insomma tutta gente che tu paghi per occuparsi di te e che alla luce degli inquinanti presenti in ciascun cibo pensa ad altro.
Il rimedio logicamente più efficiente sarebbe quello di sostituire gli inefficienti controllori (per taluni quello di eliminarli, ma si tratta di pazzi!), piuttosto che cercare di convincere ogni singolo consumatore a cambiare fornitore o dieta. Per il semplice motivo che il primo sforzo comporta un impiego di tempo e denaro infinitesimamente minore rispetto al secondo. Chiunque, dotato di un minimo di senno, riterrebbe più proficuo far chiudere l'azienda che non rispetta le norme, anche perchè, nel caso del dibattito sul "cibo dell'uomo", in una radicale svolta mondiale dei singoli verso il vegetarianismo, niente sarebbe d'ostacolo all'azienda omicida nel suo cambiamento dall'allevamento alla coltivazione mantenendo gli stessi inquinanti e gli stessi pesticidi (magari anche con il finanziamento dello Stato per il servizio reso alla nuova società dei seguaci della pellagra). Analogamente niente impedirà all'azienda di continuare a sfruttare i braccianti [*link], visto che gli sforzi sono tutti incentrati sul consumatore. Certo quello che vive di stenti nei campi merita di morire in quanto l'uomo merita di estinguersi, come auspicato nell'intervento #10 di questa discussione (notare che i ripetuti attacchi contro l'animale "uomo" non destano lo stesso sdegno che quelli contro l'animale "pollo", il che fa sorgere il dubbio che la vita della bestia da soma valga di più di quella del bimbo palestinese). Non stupisce il fatto che non si sprechi una parola per parlare di biodiesel, una delle principali cause della scarsità di cibo e dell'aumento del prezzo dello stesso nell'ultimo periodo [*link]. Mai che si vada a toccare l'ennesimo business gonfiato dai sussidi statali e dai soldi stampati dalla Fed o dalla BC di turno.
Non prendo nemmeno in considerazione l'idea che ciascuno possa avere un orto personale. Risulta già impossibile acquistarsi 100mq di appartamento, figuriamoci ulteriori 20mq soleggiati da curare quotidianamente. Peraltro possedere un orto non significa minimamente essere al riparo dalle "aziende cattive". Una peronospora che prolifera dopo una primavera umida può farci assistere impotenti alla morte di solanacee, patate e pomodori. Il marciume apicale per mancanza di calcio può prendere i pomodori, costringendoci a comprare concime ricco di minerali dalle aziende di cui sopra. Oppure la pacciamatura del terreno può favorire il proliferare della zanzara tigre. Questo giusto per elencarvi alcune sfighe, piuttosto comuni, che mi sono capitate negli ultimi anni. Certamente un vegetariano non avrà di questi problemi perchè Gaia, in quanto essere senziente, così come le zanzare tigre, gli eviteranno qualsiasi intoppo per andare a colpire il sadico carnivoro.
La "battaglia ai carnivori" si risolverebbe quindi con l'ennesima tassa, o peggio, con la proibizione di qualsiasi materia organica costituente gli animali [*link], proprio come si è risolta la "battaglia alla droga" (con i grandiosi risultati che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni), la "battaglia al fumo" e come si risolverà la "battaglia al riscaldamento globale". Meno libertà e più tasse, perchè il problema è il consumatore. Inutile dire che questo genere di provvedimenti dementi vanno a penalizzare anche i produttori virtuosi che cercano la qualità, visto che la loro merce sarà resa inaccessibile da tasse (poi utilizzate per bombardare con l'ecosostenibile uranio impoverito il Kosovo) o addirittura proibita, con i ringraziamenti delle organizzazioni criminali. Superfluo aggiungere che questo non impedirà ai piani alti (quelli dei proibizionisti di cui 1 su 3 si presenta strafatto di coca in parlamento) di continuare con la propria dieta onnivora impuniti.
Se poi ci si vuole fare un'idea di dove si stia andando a parare, ecco un breve sunto in inglese di quella che è la società teorizzata dagli ecologisti [*link]:
"We need to radically and intelligently reduce human populations to fewer than one billion.... We need to stop burning fossil fuels and utilize only wind, water, and solar power with all generation of power coming from individual or small community units like windmills, waterwheels, and solar panels. Sea transportation should be by sail.... Air transportation should be by solar powered blimps when air transportation is necessary. All consumption should be local. No food products need to be transported over hundreds of miles to market. All commercial fishing should be abolished. If local communities need to fish the fish should be caught individually by hand. Preferably vegan and vegetarian diets can be adopted.... We need to remove and destroy all fences and barriers that bar wildlife from moving freely across the land.... We need to stop flying, stop driving cars, and jetting around on marine recreational vehicles.... Who should have children? Those who are responsible and completely dedicated to the responsibility which is actually a very small percentage of humans...."
Una società in cui non si può viaggiare, non si può pescare a fini di vendita e non si possono avere figli a meno che qualcuno pagato coi vostri soldi non decida il contrario. Inutile ipotizzare la propria vita all'interno di questo contesto; voi, i vostri cari e i vostri conoscenti siete tutti sotto terra a concimare i "food products".
Ennesima puntata della serie "Siamo in buone mani!". Rajendra Pachauri, presidente dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), durante un meeting a Londra organizzato dalla Compassion in World Farming (CIWF), a cui ovviamente si saranno recati tutti in bici o a piedi, ha colto l'occasione per richiamare l'opinione pubblica, invitandola a mangiare meno carne. Per quale motivo il responsabile di un'organizzazione premiata con il Nobel (sic) dovrebbe interessarsi alla dieta di ogni essere umano? Perchè allevamento e produzione di carne sono responsabili del 18% dei gas serra emessi in atmosfera. Fate bene attenzione alle sue dichiarazioni [*bbc]:
"The UN Food and Agriculture Organization (FAO) has estimated that direct emissions from meat production account for about 18% of the world's total greenhouse gas emissions,[...] So I want to highlight the fact that among options for mitigating climate change, changing diets is something one should consider."
Nessun riferimento agli allevamenti in batteria o a sfruttamenti del territorio che violano la legge. Il dito è puntato contro il generico allevamento, attività remotissima che forse precede anche l'agricoltura e che rappresenta una razionale evoluzione dell'uomo. Il problema quindi è chi mangia carne, come se il modo migliore per risolvere un problema sia quello di modificare le abitudini di 6 miliardi di persone piuttosto che penalizzare le singole aziende fuorilegge. L'umanità intera è il nemico contro cui scagliarsi e i provvedimenti vanno presi nei confronti del singolo. Proseguendo nell'articolo le intenzioni del nostro presidentissimo vengono però rivelate: "I would like governments to set targets for reduction in meat production and consumption [...] if there were a (global) price on carbon perhaps the price of meat would go up and people would eat less". Ecco il mistero svelato: l'ambientalismo come nuovo fascismo, come pretesto per modificare le abitudini di ciascuno e creare dal nulla nuove tasse che poi andranno a rimpinguare le tasche di politici e di industriali. Non poteva ovviamente mancare il riferimento all'impronta ecologica:
"Surveys show people are anxious about their personal carbon footprints and cutting back on car journeys and so on; but they may not realise that changing what's on their plate could have an even bigger effect."
Stranamente la carbon footprint viene lasciata da parte quando si tratta di parlare del DU in ex-Jugoslavia o del costo ambientale della guerra in Iraq/Afghanistan, ma al contrario viene sbandierato quando si tratta di invitare ciascuno a modificare in peggio le proprie abitudini, rinunciando all'auto o al cibo. Oppure quando si devono progettare nuovi edifici "sostenibili":
Questo gioiello architettonico potrebbe in futuro sostituire le nostre tristi e non sostenibili città:
When it comes to sustainability, there may be lessons to be learned from ancient Mesopotamania. An environmental design company called Timelinks (based in the surprisingly environmentally innovative Dubai) has come up with an idea for a city complex that rivals the pyramids. The ancient ziggurats were towers of receding stories with a temple at the top (better for the priests, apparently, to escape rising flood waters). Timelinks envisions its Ziggurat to be a carbon-neutral city of as many as a million people living in 2.3 square kilometres where cars aren’t allowed. Much like a pyramid-shaped Masdar. The prototype will be exhibited at Cityscape Dubai, a business real estate convention in October. The Ziggurat will be almost totally self-sufficient energy wise, according to Ridas Matonis, the managing director of Timelinks. Powering the city will be through steam power and wind turbine technology. Part of what makes Ziggurat so sustainable is piling people on top of each other means using less space. The developers believe that whole cities can be accommodated in less than 10% of the original land surface. [*]
Una città a struttura piramidale. Che c'è di meglio di un simbolo del controllo e dell'ordine gerarico?!
Ne avevamo già parlato a metà luglio, ma quanto pare da questa parte dell'oceano se ne sono accorti solo oggi. La mano del Leviatano ha salvato da un collasso certo Fannie Mae e Freddie Mac, i due mega-istituti che detengono il controllo della maggior parte dei mutui immobiliari Usa. Come preventivato si tratta di un'operazione da 5.200 miliardi di dollari (cifra a cui ammontano i mutui erogati dai colossi del credito); il Tesoro di Washington si è accollato completamente i rischi di insolvenza che stavano portano alla bancarotta Fannie e Freddie. Un'operazione che per le sue dimensioni non ha precedenti storici, nemmeno durante la Grande Depressione. L'importanza di questa manovra statale necessita un'ulteriore chiara spiegazione, anche alla luce delle balzane interpretazioni, che puntano il dito contro il libero mercato, che circolano per la retee a cui fa eco l'ultraliberista Tremonti (“Il fallimento e il conseguente salvataggio del governo americano nei confronti delle due agenzie semigovernative Fannie Mae e Freddie Mac ”e’ la prova che il mercato da solo tante volte non sa badare a se stesso”). Innanzitutto Fannie e Freddie sono due agenzie governative o Gse (Governament sponsor enterprise), che dir si voglia, nonostante siano quotate sul mercato dal 1968. Si potrebbe affermare che dagli anni '70, seguendo una formula ben nota a noi italiani, abbiano iniziato a privatizzare gli utili e socializzare i debiti. Brevemente i due colossi prestano soldi alle banche che erogano prestiti per l'acquisto di una casa e una volta comprati i mutui di terzi li impacchettano in obligazioni che cedono sul mercato. La garanzia statale ha permesso loro di raccogliere danaro a tassi molto vantaggiosi e dunque alimentare la bolla speculativa. La storia è in sostanza sempre la stessa: in fase di crescita economica, i portafogli dei vertici aziendali ingrossano sempre più a suon di stock option, per poi scaricare sulla collettività il peso dei disastri provocati da collassi prevedibili. Lo stesso Greenspan in diverse audizioni al Senato ribadì più volte che le due agenzie lavoravano molto al di sopra delle proprie capacità. Il loro fallimento non è un fallimento del libero mercato, ma del regolatore statale, che già negli anni '70 pensò di cavarsela quotandole sul mercato. Oggi il Tesoro cerca di fare lo stesso, facendo pesare il debito sulle spalle dei contribuenti e obbligando privati e banche a comprare obbligazioni di Fannie e Freddie. Oltre al danno si aggiunge la beffa: i mutuatari che non saranno in grado di servire il loro debito perderanno la casa in quanto l'operazione è finalizzata esclusivamente a salvare dal fallimento le due agenzie (e la banca centrale cinese, creditrice per almeno 350 miliardi di dollari), ricostruendone il "capitale" svanito attraverso i soldi delle tasse e la stampa di denaro dal nulla. Una pratica piuttosto comune negli States durante le ultime decadi, come riporta l'Herald Tribune:
Despite decades of free-market rhetoric from Republican and Democratic lawmakers, Washington has a long history of providing financial help to the private sector when the economic or political risk of a corporate collapse appeared too high. The effort to save Fannie Mae and Freddie Mac is only the latest in a series of financial maneuvers by the government that stretch back to the rescue of the military contractor Lockheed Aircraft and the Penn Central Railroad under President Richard Nixon, the shoring up of Chrysler in the waning days of the Carter administration and the salvage of the U.S. savings and loan system in the late 1980s.
More recently, after airplanes were grounded because of the terrorist attacks of Sept. 11, 2001, Congress approved $15 billion in subsidies and loan guarantees to the faltering airlines. Now, with the U.S. government preparing to save Fannie and Freddie only six months after the Federal Reserve Board orchestrated the rescue of Bear Stearns, it appears that the mortgage crisis has forced the government to once again shove ideology aside and get into the bailout business.“If anybody thought we had a pure free-market financial system, they should think again,” said Robert Bruner, dean of the Darden School of Business at the University of Virginia.
E se il contribuente americano risulta essere il più indebitato della Terra (la guerra in Iraq ad oggi costa quasi 5.000 dollari a testa), tanto vale tacere sui veri costi di questa operazione, soprattutto in tempo di elezioni. Anche perchè tutti, compreso Barack noipossiamocambiareObamasono d'accordo.
Il welfare svedese viene ritenuto un modello a cui aspirare, sia nei dibattiti televisivi nostrani che sulla carta stampata. Sentiamo spesso lodare le capacità dello stato scandinavo nel coniugare un a forte sicurezza sociale con la flessibilità e la competitività del mondo del lavoro, il ruolo di famiglie numerose con la promozione dell'impiego femminile e una costante innovazione con riforme nei settori di previdenza e istruzione. La realtà dei fatti ridimensiona notevolmente il welfare svedese, spesso invocato come ineludibile pietra di paragone, che però sembra far acqua da tutte le parti. A tal proposito ritengo interessante pubblicare anche qui un mio intervento su luogocomune.net [*1]:
Certo i servizi pubblici funzionano bene (non so però se hai mai avuto l'occasione di comprare un ticket di corsa singola della metro) e anche a chi non ha reddito vengono forniti diversi servizi (gli universitari svedesi ricevono 250-300€ mensili a prescindere).
Bisogna però prendere atto del fatto che ad oggi il welfare svedese è allo sfascio [*link] e non è in grado di sostenere le ondate di immigrati che si trasferiscono in scandinavia (costano alla comunità tra i 5 e i 6 miliardi di euro). La situazione non è destinata a migliorare, ma al contrario peggiorerà costantemente in quanto l'applicazione del socialismo, che di fatto riversa responsabilità e costi di ciascuno sulle spalle di tutti, richiede una bassa diseguaglianza sociale (in mondo che il taxpayer e il taxconsumer coincidano) e un grande rispetto delle regole. Insomma gli obiettivi a cui teoricamente tende la socialdemocrazia devono in realtà essere le sue premesse. Allo stesso tempo, se non consideriamo i "labor market political activities" (ovvero le persone che vengono pagate anche se non lavorano), quelli entrati presto in pensione (540,000 persone) e chi vive solo di assegni d'invalidità la disoccupazione svedese sale dal 5 al 25%. Per non parlare del crollo verticale dei tassi di crescita economica dell'OECD negli ultimi 30-40 anni.
Quello che potrebbe insegnarci la Svezia è in primis che più i soldi versati dal cittadino rimangono vicini più vengono spesi oculatamente (la Svezia è uno stato che ha più o meno gli stessi abitanti della Lombardia), e quindi più il raggio statale è limitato (possibilmente dovrebbe tendere a zero) meno si tende allo spreco, il che non farà certo piacere agli europeisti. In secondo luogo, guardacaso uno dei pochi paesi che non ha partecipato alle guerre mondiali (mi pare sia dal 1809 che non combattano guerre) nel 1950 era il 4° paese con il reddito pro-capite più alto al mondo. Dal '50 in poi, quando la tassazione è passata dal 10 al 50% e Olof Palme ha scelto di regolamentare qualsiasi aspetto della vita dei biondoni le cose sono un po' cambiate (per chi ha tempo è anche interessante dare un'occhiata alla quantità di "krone" svedesi che circolavano in quegli anni o l'espansione del credito conseguente alla deregulation bancaria del 1985). Svalutazione verificabile anche solo scrivendo SEK in google. :)
Una nota: fino al '76 la Svezia ha proseguito a sterilizzare gli autoctoni biondoni, in stile T-4 Euthanasia Program. Mi pare circa sessantamila persone. Certo non che la nostra situazione sia invidiabile, ma l'Italia è un paese economicamente e geograficamente ineguale, con poco rispetto delle regole imposte dall'alto (non che sia sempre un male, anzi). Insomma le due premesse per applicare il modello svedese non ci sono. Quello che invece abbiamo è la loro pressione fiscale (un 44% nostro contro un 50%) e una minore libertà economica (noi siamo oltre la 60^ posizione, loro mi pare nelle prime 20). In poche parole siamo più socialisti di loro e non ci sono orme da seguire. É sempre lo stesso trucco che usa ogni stato moderno. Tasse, regole e stampante di denaro.
Dati che ci invitano a distinguere la Svezia della storia da quella della fede e possibilmente a ricredersi sulla bontà di un'economia pianificata da un organismo centrale.
Ormai è opinione diffusa che i giornalisti dei nostri telegiornali sono diventati presentatori e pubblicitari. Molte persone credono ancora che i telegiornali li informino su ciò che accade nel mondo, e si troverebbero increduli di fronte al solo pensiero che i Tg e i giornali possano essere utilizzati per manipolare le loro opinioni. Eppure ciò appare sempre più evidente, dall'omissione di elementi indispensabili per capire i fatti, dall'alterazione di alcune notizie e dall'assenza di altre. L'opinione pubblica, essendo fondamentale per la stabilità di un sistema, viene formata attraverso l'istruzione e il bombardamento mediatico. I servizi giornalistici sembrano creati ad arte per mostrare alcune cose e nasconderne altre. Un recente esempio è fornito da questa notizia ansa, che fornisce un bilancio dell'operazione "Drug on street", organizzata dal Governo su scala nazionale. Il titolo della notizia è drastico e allarmante: PRIMI TEST ALCOL-DROGA SU STRADE, POSITIVO QUASI 1 SU 2. Un lettore distratto o che non si premura di valutare con senso critico i dati dell'articolo da un titolo del genere riceve un messaggio del tutto alterato rispetto alla situazione reale, che lo spingerà ad approvare qualsiasi ulteriore provvedimento legislativo da parte dello Stato. In realtà leggendo con attenzione l'articolo il problema alcool-droga viene di gran lunga ridimensionato. Ne riporto un estratto:
[...] In una zona con un altra concentrazione di discoteche e pub, dieci pattuglie della Polizia stradale, otto dei carabinieri, quattro della Guardia della Finanza e otto dei vigili urbani di Verona, la notte scorsa, hanno controllato 576 veicoli, identificato 664 persone. Chi è apparso ubriaco o drogato è stato portato nei due centri (per la prima volta non sono stati fatti test sul luogo del controllo). Qui l'automobilista è stato sottoposto da medici ad alcol-test e a quello delle urine per accertare la presenza di droghe.Se positivo agli stupefacenti, è stato invitato al test del sangue (che si può rifiutare perché invasivo) e, nei casi più gravi, a una visita neurologica per verificare le reattività agli stimoli. E' emerso che in 37 su 80 sono risultati positivi: undici alla droga (cocaina e derivati dalla cannabis), 17 alle sostanze alcoliche, nove ad entrambi. Una percentuale del 46,5% del totale, in linea con i test 'locali' cominciati nell'agosto del 2007 (47,5%). L'automobilista messo peggio è stato portato al centro di Verona del Dipartimento dipendenze. Aveva una percentuale di alcol nel sangue di 3,15 microgrammi per millilitro, quando la soglia consentita è di 0,50. "Un tasso da coma etilico - ha spiegato il direttore del Dipartimento, Giovanni Serpelloni -. Altro che guidare una macchina!". Scontata la confisca dell'auto, che scatta a 1,5 microgrammi. L'esperimento veronese sarà portato dal sottosegretario Giovanardi alla conferenza Stato-Regioni, starà poi a queste ultime decidere se adottarlo o meno, ma già alcune città italiane hanno chiesto di poterlo sperimentare. "E' un modo per prevenire i drammi che si verificano ogni fine-settimana sulle nostre strade - ha commentato Giovanardi -. E la notte scorsa, per via delle pattuglie sul territorio e la pubblicità data all'iniziativa, nel Veronese non si sono verificati incidenti con morti o feriti gravi".Non è andata così in tutt'Italia: Angelo Creanza, 23 anni, che guidava ubriaco e sotto l'effetto di cocaina, ha ucciso un vigilante nello scontro tra la sua auto e quella guidata dalla guardia giurata ad Altamura (Bari). Creanza è risultato avere un tasso alcolemico ben 4 volte superiore al limite consentito. Altri prelievi hanno poi evidenziato la sua positività all'uso di cocaina. E' stato arrestato per omicidio colposo aggravato. E l'uso di alcol prima di mettersi alla guida sembra non avere età: a Reggio Emilia una patente è stata ritirata per guida in stato di ebbrezza. Al volante c'era un signore di 76 anni.
L'ultimo capoverso, per quanto inutile nel mio discorso, l'ho riportato in quanto esempio di come sia radicata la tendenza a dare rilievo a notizie che evocano emozioni. Suscitare associazioni emotive e commozione a scapito di una valutazione obiettiva e razionale è diventato uno degli scopi principali dei Tg. Tornando al discorso principale, un'analisi seria dell'articolo ci porta a concludere che il titolo è mendace. I veicoli fermati sono 576, per un totale di 664 persone. Di questi solo 37 sono risultati positivi ad alcool o droghe. Ne consegue che il 6,4% degli automobilisti è risultato positivo. Una percentuale che ridimensiona di gran lunga il titolo propagandistico dell'articolo e rende anche il problema alcool meno grave di quanto venga presentato. Il tutto per fare qualche altra legge porcata appoggiata dalla gente che crede ai dati forniti, come per l'emergenza sicurezza di qualche settimana fa. I telegiornali sono ormai specchio di una realtà che non è quella in cui viviamo. Queste grezze tecniche di manipolazione, di diseducazione e di appiattimento culturale sono dirette contro ognuno di noi, come un ulteriore affronto alla nostra dignità di persone libere.
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