19 dicembre 2008

La fondazione della Fed



Video del discorso di Murray Rothbard, presentato al "Seminario sulla moneta e sul governo", tenutosi nel 1984 a Houston, in Texas. Non capite un cazzo di inglese? Visto che si avvicina il Natale fatevi un regalo. Compratevi Lo Stato Falsario. Per chi invece digita dalla città della Lanterna c'è anche una versione gratuita disponibile online.

Metro di paragone

Il piano di salvataggio statunitense al momento è costato più del piano Marshall, dell'acquisto della Louisiana, delle missioni lunari, del piano di salvataggio per la crisi delle S&L, della guerra di Corea, del New Deal, della guerra di Corea, della guerra in Iraq, della guerra in Vietnam e dell'intero budget della Nasa di sempre. Non presi singolarmente, bensì sommati. Peraltro, a differenza delle attuali sovvenzioni anti-crisi, tutti queste voci sono state spalmate su più anni, ad eccezione dello scandalo S&L, che però costituisce 1/20 della somma spesa in questi mesi. Il problema è che non è ancora finito, anzi, pare che Helicopter Ben sia intenzionato a sovvenzionare un po' tutti. Insomma continua il lavoro dei furfanti a norma di legge, con un'intensa attività di falsari e frequenti assalti alla diligenza del bilancio pubblico.

16 dicembre 2008

La Fed ha causato la bolla immobiliare

In questo forum ho sostenuto che la politica economica di Alan Greenspan, in seguito agli attacchi del 9/11 e all'esplosione delle dotcom, caratterizzata da bassisimi tassi d'interesse, sia stata la causa della recessione in cui versa oggi l'economia mondiale e della bolla immobiliare. Ho anche criticato la teoria secondo cui un eccesso di risparmi stranieri (i fautori del "savings glut" ritengono che vi sia eccesso di risparmio in certe aree del mondo – in Asia e nei paesi esportatori di petrolio – e non nei paesi industrializzati) fosse il reale colpevole della crisi, piuttosto che la Federal Reserve. Nel seguente articolo voglio trattare di alcune obiezioni fatte a chi accusa Greenspan. Diversi economisti hanno esaminato le teorie economiche che accusano la Fed, ritenendo che non ci fossero prove evidenti dell'operato delle banche centrali. Qui di seguito spero di poter dimostrare che le prove contro Greenspan sono schiaccianti.

Le "impercettibili" iniezioni di denaro di Greenspan.

Un'obiezione avanzata per sollevare dalle proprie responsabilità l'ex segretario della Fed è che le iniezioni di liquidità nel mercato da parte della banca centrale statunitense non sono state rilevanti. A sostenere questa tesi ci sono blogger come Megan McArdle [*1], Brad DeLong [*2] e David Henderson and Jeff Hummel [*3].

Greenspan presentato sotto una luce meno adulatoria

Mi rendo conto che queste dispute possono convinvere ulteriormente i lettori che l'economia non sia una scienza ma piuttosto una questione ideologica in cui ogni parte mostra all'altra statistiche a sostegno delle proprie convinzioni. Ma ora, basandomi sugli stessi dati che hanno fornito gli economisti di cui sopra, raggiungerò una conclusione agli antipodi: Greenspan ha permesso che la quantità di moneta crescesse rapidamentre proprio nel momento in cui il mercato immobiliare cresceva a dismisura, precisamente quando i tassi d'interesse crollarono. Prima di iniziare vorrei precisare che la spiegazione seguente è un manuale che descrive come opera la Fed. Sono gli autori di cui sopra che minimizzano le capacità della banca centrale di tagliare i tassi d'interesse o "stimolare" l'economia (in ogni caso artificialmente e temporaneamente). Durante gli anni del boom, Greenspan e i suoi seguaci volevano fornire credito a tassi d'interesse misericordiosi, scselta che evitò agli Stati Uniti una dolorosa recessione, ma ora lo si vuol far passare per un innocente spettatore di fronte ai risparmi asiatici e ai banchieri poco lungimiranti. In ogni caso, dopo questa premessa, torniamo al discorso principale.

Primo, prendiamo la discussione di Megan McArdle e Brian DeLong sulle iniezioni di liquidità e su come fossero insignificanti per causare i disastrosi effetti a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi. Come riportato da DeLong a fronte di un'iniezione di denaro di 200 miliardi di dollari attraverso transazioni che la banca centrale ha effettuato in Borsa, dobbiamo spiegare duemila miliardi di perdite. Bene, il mio primo pensiero è che il nostro sistema di riserva frazionaria ha incorporato un moltiplicatore. In particolare se sistema bancario è permesso di mantenere riserve ammontanti al 10 per cento dei propri depositi, la quantità di depositi che la banca può ampliare in cima alle riserve – è di 10 volte. Che con un semplice calcolo matematico costituisce l'impatto monetario da lui stesso riportato.

Ora lasciatemi anticipare la scontata risposta da parte di DeLong. Lui potrebbe controbattere dicendo
"Ok bene, ma questo non ha ancora significato. Perchè questa espansione del credito di due triliardi di dollari ha portato i privati a concedere così tanti prestiti sbagliati?". É una buona domanda, ma non ha nulla a che vedere con l'entità delle perdite. Il punto della mia risposta è esclusivamente quantitativo. Greenspan ha fatto iniezioni di liquidità tutt'altro che irrilevanti una volta che teniamo conto della natura del nostro sistema a riserva frazionaria.

Passando all'articolo di Henderson e Hummel, esaminiamo le loro affermazioni: loro cercano di provare che l'espansione monetaria del 2002 e del 2003 non è stata eccezionale e a supporto di questa tesi riportano i dati relativi ai tassi d'espansione alla fine del 2001 e del 2006. Ma ciò equivale a dire che Keanu Reeves nel film Speed non ha guidato imprudentemente perchè, dopotutto, la velocità dell'autobus era più bassa nel momento in cui è sceso piuttosto che di quello in cui è salito. Per sapere se la politica monetaria di Greenspan del periodo '02-'03 è stata prudente o avventata non è sufficiente sapere che l'espansione monetaria del 2006 (quando ormai la bolla stava esplodendo) era minore rispetto a quella del 2001. Nel seguente grafico ho riportato le media annuali dei tassi di crescita monetaria (St. Louis Fed):

Nel grafico ci sono interessanti informazioni. Per prima cosa è facilmente osservabile che il tasso di crescita del 2002 (8,7%) è superiore rispetto a quello del 2001 (5,6%). In secondo luogo il 2002 è l'anno con il tasso di crescita maggiore dal 1970 (ad eccezione del 1979, con un 9,2%). Tutti sono d'accordo nel ritenere che gli anni '70 sono stati caratterizzati da una politica monetaria espansiva e poco lungimirante. Risulta quindi difficile ritenere moderato il comportamento di Greenspan durante il boom immobiliare.

Tariffe ipotecarie nella norma?


L'ultima obiezione che affronteremo in questo articolo è avanzata dall'eccellente economista di Chicago, Casey Mulligan, che scrive:
"Un'altra versione dell'ipotesi sugli aiuti finanziari afferma che le politiche statali hanno incoraggiato bassi tassi d'interesse per i mutui ipotecari, scelta che ha fatto lievitare il prezzo delle case. Credo che i prezzi delle case non sarebbero cresciuti così tanto se i tassi fossero stati più alti, ma i bassi tassi d'interesse non spiegano per quale motivo nel 2006 i prezzi delle case erano più alti rispetto a quelli degli anni 2003 e 2008. I tassi fissi dei mutui trentennali sono rimasti attorno al 6% durante tutto il periodo del boom e hanno continuato ad attestarsi attorno a quella cifra."
Nessuno nega che ci deve essere stato qualcosa di endogeno per spiegare il fenomeno della bolla immobiliare; dopotutto il tasso di sconto attualmente è tanto basso quanto durante Greenspan, e nessuno si aspetta che si sviluppi una nuova bolla nello stesso settore. Ma le gioviali obiezioni di Mulligan a proposito dei tassi d'interesse possono dare al lettore un'impressione sbagliata. Sta inducendo il lettore a pensare che i tassi ipotecari non hanno niente a che vedere con il boom perchè dopotutto sono sempre rimasti attorno al 6%. Ma in realtà il crollo dei tassi ipotecari ha parecchio a che vedere con l'inizio del boom immobiliare. Il seguente grafico riporta sia il tasso d'interesse dei mutui trentennali che l'aumento annuale dell'Home Price Index misurato da S&P/Case-Shiller:

Tasso di riferimento per i mutui trentennali (blu) - crescita percentuale dei prezzi delle case (rosso)

I tassi d'interesse sono scesi da circa l'8,5% della metà del 2000 fino al 5,5% nell'arco di tre anni. Il collegamento non è certo automatico, ma durante questo periodo c'è stata anche una crescita della massa monetaria e l'accelerazione della bolla immobiliare. Su questo ultimo aspetto si deve considerare che i tassi ipotecari sono crollati nell'arco di un anno (aprile 2002 - aprile 2003) dal 7% al 5,5%. Persino in un contesto ideale di consumatori razionali ci si aspetterebbe un aumento del prezzo delle case di circa il 17%. Nello stesso articolo Mulligan fa anche una bizzarra obiezione in merito ad una sua posizione in antitesi rispetto a quella di Larry White, sostenendo che i tassi d'interesse sui mutui a lungo termine non sono mai stati bassi durante il boom immobiliare. Ecco un grafico piuttosto significativo:

Come dimostrato dal grafico qui sopra, i tassi d'interesse ipotecari durante il picco della bolla immobiliare erano i più bassi nell'arco dei 37 anni da quando vengono registrati dalla St.Louis Fed. [...]


Questo post è la traduzione di un articolo di Robert P. Murphy, autore di "The politically incorrect Guide to Capitalism" per mises.org. Mentre lo traducevo la Fed ha tagliato il tasso sui Fed Founds portandolo tra lo 0 e lo 0,25%. Ci stiamo dirigendo verso le porte di Tannhauser.

11 dicembre 2008

Psy-ops de' noantri

In linea con i moderni metodi utilizzati dalle istituzioni militari, anche questo blog ha portato avanti una sua operazione psicologica mirata ad influenzare le convinzioni di tutti i naviganti del web. É stato scelto un vettore di comunicazione che in rete ha un folto e variegato pubblico, per cercare di influenzare il maggior numero possibile di persone. É con somma gioia che pubblico gli ottimi risultati di tale operazione, così che tutti i lettori possano verificarne personalmente gli esiti:

Vista la pessima qualità dell'immagine, eccone una a maggiore definizione, così che tutti possano cogliere il messaggio subliminale subdolo e sottile che comunica. Se dopo aver aperto la versione ad alta definizione, qualcuno non dovesse aver ancora colto il messaggio, è pregato di fare attenzione in basso a destra, sopra la mia mano.

Promuovere l'inefficienza

Una teoria economica, in quanto scienza sociale, è affidabile in funzione della capacità di fare previsioni che si realizzeranno nel futuro. Leggiamo cosa scrivevano gli economisti di scuola austriaca, cercando di mettere in guardia i contribuenti a proposito delle conseguenze dell'intervento governativo per tentare di risolvere l'attuale crisi economica. Prendiamo come esempio un articolo di Frank Shostak di fine settembre, già postato su svolte epocali, di cui riporto un breve estratto:
"[...] Il piano di salvataggio del governo non risolleverà l'economia, ma salverà quelle attività che non sono utili all'economia e che i consumatori non vogliono. Sosterrà lo spreco e promuoverà l'inefficienza, rubando risorse da attività efficienti e in crescita. Ricordate: il governo non è in grado di generare benessere; si limita a spostare risorse dall'attività "A" all'attività "B" [...]"
In effetti è il riassunto del pacchetto di salvataggio made in USA: soldi delle tasse drenati da imprese produttive per salvare realtà economiche che non sono in grado di restare in piedi da sole. L'emblema della cattiva allocazione delle risorse che comporta l'intervento della mano statale. E ancora:
"[...] Per un breve periodo di tempo può sembrare che il piano Paulson possa funzionare. Questo è perchè ci sono ancora risparmi reali per sostenere sia le attività proficue che quelle in perdita. Però se risparmi e capitali si stanno estinguendo niente potrà aiutarci dal collasso e l'economia reale continuerà a declinare. Quindi il piano di salvataggio non può in nessun modo prevenire un dissesto economico, anzi l'intervento del governo acuirà questo fenomeno. [...]"
Alla luce delle parole di Shostak, che peraltro sono le stesse che molti liberali vanno avanti a ripetere da mesi, e del confronto con la realtà d'oltreoceano le interpretazioni sono due: o ci troviamo di fronte a dei precog, oppure è ora di abbracciare senza timore la scuola economica austriaca. Negli States, infatti, nonostante gli inutili tentativi di Bernanke, molti proprietari di casa che hanno beneficiato di nuovi mutui "più sostenibili", si trovano oggi ancora in ritardo con i pagamenti. Nel 2009 è previsto che il numero di questi insolventi raddoppierà.

10 dicembre 2008

Links del 10-12-2008

  • Spanish unemployment poised to surpass 3m - Finacial Times - L'economia spagnola va a rotoli: "[...] Unemployment in Spain, at about 12 per cent of the workforce, is at its worst since 1996 and is already the highest in the European Union. “There is general agreement that 2009 is going to be worse than 2008,” said Pedro Solbes, finance minister. More than 5,700 jobs were lost each day in November, taking the total to 2.99m at the end of the month. Services and construction were the hardest hit sectors. [...]"

  • Deflation: Making Sure "It" Doesn't Happen Here - fed.gov - articolo risalente al lontano 2002, in cui un Bernanke profetico anticipa l'attuale situazione del mercato del debito delle agenzie: "[...] Yet another option would be for the Fed to use its existing authority to operate in the markets for agency debt (for example, mortgage-backed securities issued by Ginnie Mae, the Government National Mortgage Association). [...]"

  • Feds Set to Eliminate Water Regulations for Toxin - wired.com - "Among the Bush administration's final environmental legacies will be a decision to exempt perchlorate, a known toxin found at unsafe levels in the drinking water of millions of Americans, from federal regulation. The ruling, proposed by the Environmental Protection Agency in October, was supposed to be formalized on Monday. That deadline passed, but the agency expects to announce its decision by the year's end, before president-elect Barack Obama takes office. It could take years to reverse. [...]"

9 dicembre 2008

Obama inventa il pane a fette per sfamare la massa credulona

A dimostrazione del continuum tra l'uscente amministrazione Bush e l'entrante Obama ecco un articolo di Tim Swanson per mises.org, le cui previsioni si integrano perfettamente con quelle di Bob Eisenbeis sulle conseguenze disastrose che avrà nel medio-lungo termine la corsa folle alle Treasuries statunitensi. Altro che "we can change" verrebbe da dire, dopo aver letto questo articolo:
Come socialdemocratici dovremmo essere tutti oltraggiati dalle dichiarazioni di Obama dell'ultimo weekend.

Perchè comportarsi da spilorci e fermarsi a due milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro [
*1], piuttosto che promettere 25 milioni, 250 milioni o addirittura l'occupazione universale? Inoltre perchè limitarsi a un piano di salvataggio di milioni di dollari quando si può arrivare a qualche triliardo di dollari? O forse questa sarà una proposta della prossima campagna elettorale.

Certamente Obama con questo piano potrà creare nuovi posti di lavoro. Si possono costruire case, riparare scuole e rinnovare le strade. A questi miglioramenti tangibili si accostano però costi invisibili, letali per il lungo termine. In primo luogo, per finanziare questo genere di operazioni è necessario pescare denaro dalle casse del Tesoro. Sfortunatamente per lui, gli incassi provenienti dalle tasse continueranno a scendere finchè i privati verseranno in una situazione economica di
recessione. É quindi necessario che Obama peschi questi soldi attraverso l'emissione di obbligazione a medio-lungo termine e monetizzando il debito, ad esempio spingendo la Fed a espandere l'offerta di denaro. Brevemente, Obama e il suo gregge stanno letteralmente affondando l'economia statunitense in un buco gigantesco.

É certamente vero che nel breve termine una
parte considerevole di questi costi verrà coperta attraverso l'acquisto delle obbligazioni, ma ciò comporta che nel lungo termine questo enorme debito, più gli interessi maturati, dovrà essere ripagato. Inoltre, poichè questa politica economica rialloca capitali in attività non produttive (ad esempio il trasporto pubblico) e in modelli industriali inefficienti (ad esempio il servizio pubblico), qualsiasi ritorno economico non giustificherà e nemmeno ripagherà l'investimento iniziale.
Se le politiche economiche di lungo termine sono solo un miraggio, non si deve pensare che il controllo del potere venga esercitato nello stesso modo. In barba al secondo emendamento, scritto proprio per permettere ai cittadini di difendersi da un governo che viola i diritti naturali e nega loro la libertà, Obama pare assolutamente intenzionato a spingere tutti gli americani alla vendita delle proprie armi da fuoco. Il fenomeno della vendita in massa delle armi è già in atto ed è la conseguenza delle politiche di "guns control" che verranno messe in atto nei mesi a venire, che prevede un aumento del 500% delle tasse sulla vendita di armi o addirittura il loro bando. Solo nella settimana in cui Obama è stato eletto, l'aumento delle vendite di armi ha sfiorato il 50%. Vorrà dire che ci penserà la "civilian national security force" a difendere gli americani, ovviamente anche dal loro Governo. Dopotutto va anche detto che per raggiungere i 2,5 milioni di posti di lavoro qualche nuova occupazione socialmente utile bisogna inventarsela.

La madre di tutte le bolle

La corsa ai titoli di stato statunitensi, conseguenza forzata dell'avversione al rischio post-bolla, ha fatto crollare il loro rendimento. L'alta domanda da parte di investitori che scelgono di orientarsi su titoli ritenuti sicuri, convinti che gli Stati Uniti non possano fallire, sono però il segnale di un "malfunzionamento" all'interno del mercato... almeno a detta di Bob Eisenbeis. Certamente un ruolo centrale in questa corsa all'acquisto è svolto dalle iniezioni di liquidità della Fed, che combinata all'avversione al rischio, spinge sia privati che banche a investire questo denaro stampato dal nulla in titoli di stato, piuttosto che in più redditizie obbligazioni emesse da società private. É quindi altamente probabile che i pianificatori economici stiano gonfiando un'altra bolla, che in questo caso riguarda le Treasuries statuniensi. Assodato che questo genere di iniezioni di denaro non possa durare per sempre, potrebbero materializzarsi conseguenze disastrose per il dollaro e più in generale per il sistema finanziario americano. L'esplosione di una bolla nel mercato dei titoli di stato e la fuga generalizzata che ne conseguirebbe forzerebbero il Governo a dover pagare interessi altissimi su un debito pubblico gigantesco. Considerato che gli Stati Uniti negli anni a venire non ridurranno assolutamente la propria spesa militare [*1 - *2] (alla faccia dei pro-Obama al di fuori degli States) e molto probabilmente la spesa per la Sanità aumenterà ulteriormente, negli anni a venire potremmo assistere all'esplosione di una bolla al cui confronto quelle delle dot-com e del mercato immobiliare sembreranno due scoregge. Questo post vuole essere a suo modo profetico, identificando le cause dell'ennesima bolla speculativa, anche per evitare che quando il mercato dei titoli di stato arriverà alla resa dei conti si punti il dito conto il libero mercato.
[*AFP] The panic in global financial markets has sparked an unprecedented rush into safe US Treasury securities, driving yields on short-term government notes down to almost zero. Due to stampeding demand for safe short-term investments, the US Treasury’s four-week and three-month bills on Friday yielded an effective rate of 0.01 percent — down sharply from 1.515 percent and 1.785 percent, respectively, in early September. [...] The low yields reflect a surge in demand for these instruments, seen as the safest in the world during times of turmoil. [...] But Bob Eisenbeis, analyst at Cumberland Advisors, said the unprecedented low yields are a sign of “dysfunction” in markets. Eisenbeis said US municipal bonds are paying upwards of 6.0 percent tax-free and corporate bonds even more, but that fears of default and a lack of knowledge about underlying bond quality have led investors to shun these alternatives. One reason for the surge in demand for Treasuries, said Eisenbeis, is the Federal Reserve’s decision to flood financial markets with liquidity including through other central banks.

Many central banks and commercial banks are reluctant to use this cash for traditional lending, and are buying Treasuries to ride out the storm, Eisenbeis added. A big question for the market is whether the Treasury market has become a bubble that will burst.

[...] Mike Larson, an analyst at Weiss Research, says the long-term bond market could be “the biggest bubble of all,” worse than the dot-com and real estate bubbles. “Treasury bonds almost never move this far, this fast. And interest rates, which move in the opposite direction of bond prices, almost never fall this far, this fast,” Larson said. Larson said the yield on the 10-year Treasury bond plunged from a mid-October high of 4.08 percent to nearly 2.5 percent this week, “yielding lows not seen since the mid-1950s.” “There are lots of reasons to believe this Treasury rally is unsustainable, and that a day of reckoning is fast approaching,” he said. [...]

6 dicembre 2008

Home-made terrorists

Pillole di idiozia:

[*ADN] In azione la Digos: i due di nazionalità marocchina sono ritenuti responsabili di aver progettato alcuni attentati contro obiettivi civili e militari nel capoluogo lombardo.

Sono due gli islamici, appartenenti a una moschea di Milano, arrestati dagli uomini della Digos perche' ritenuti responsabili di aver progettato alcuni attentati contro obiettivi civili e militari nel capoluogo lombardo. Gli agenti hanno eseguito alcune perquisizioni domiciliari, ma non trapelano altre indiscrezioni al momento. 'Top secret' anche il nome e la nazionalità degli arrestati. Sono pochi i particolari che emergono finora. Gli arrestati sono due marocchini che non appartengono a nessun gruppo specifico, ma risultano legati a una moschea di Milano. Una cellula terroristica pronti a colpire obiettivi civili, ma anche caserme. Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, alle ore 16, in Questura. L'operazione e' stata coordinata dalla Procura distrettuale antiterrorismo. A eseguire le due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono stati, stamane, gli uomini della sezione antiterrorismo della Digos di Milano. [...]


L'unico attentato che vedo qui dentro è alla logica.

5 dicembre 2008

Iniezioni letali

Questo non è un salvataggio, stanno imbalsamando un cadavere. A spese dei contribuenti e del loro potere d'acquisto:
[*AP] The Federal Reserve boosted its lending to commercial banks and investment firms over the past week, indicating that a severe credit crisis was still squeezing the financial system. The Fed released a report Friday saying commercial banks averaged $93.6 billion in daily borrowing for the week ending Wednesday. That was up from an average of $91.6 billion for the week ending Nov. 19. The report also said investment firms borrowed an average of $52.4 billion from the Fed’s emergency loan program over the week ending Wednesday, up from an average of $50.2 billion the previous week.

The Fed said its net holdings of business loans known as commercial paper over the week ending Wednesday averaged $282.2 billion, an increase of $16.5 billion from the previous week. Financial firms are borrowing from the Fed because they are having trouble raising money through normal channels as the financial system endures its worst crisis since the Great Depression. Banks are hoarding cash rather than making loans out of fear that they won’t be repaid. The Fed and the Treasury have been flooding the financial system with money in hopes that banks can return lending operations to more normal levels.

Per sdrammatizzare un po' ecco un video da The Onion News Network, segnalato da Pausania su Luogocomune.net:


In The Know: Should The Government Stop Dumping Money Into A Giant Hole?

4 dicembre 2008

Goodbye "cheap" Sky

Sono tre giorni che Sky sta portando avanti una martellante campagna (soprattutto per i miei coglioni) contro l'aumento dell'iva dal 10 al 20% sugli abbonamenti.



Premesso che sono contrario alla stragrande maggioranza delle tasse, soprattutto se indirette (a tal proposito si legga il post di Liberty Fighter), è bene fare un po' di chiarezza, perchè questo vittimismo dilagante e questa solidarietà ad un omino come Murdoch ha veramente del ridicolo. Soprattutto se anche il leader del PD si muove in favore di un privato che agisce in completo monopolio e fornisce un servizio che non è assolutamente essenziale. Also sprach Zarathustra, che tutta l'umanità ascolti l'insegnamento:
[...] E poi siamo sempre da capo a dodici: il governo prende una misura che è un aumento delle tasse perché non stiamo parlando di famiglie ricche ma dei tifosi di calcio che si sono abbonati a Sky, ora si trovano il prezzo raddoppiato".
Ammesso che Sky non è un diritto costituzionale, visto che il Signor Veltroni un giorno si e uno si va in televisione a spacciare cazzate sulla crisi economica, vorrei veramente sapere a che titolo lo fa, visto che aumentare un'imposta del 10% non significa raddoppiare il prezzo. Ricordatevelo bene. Nelle ultime elezioni molti avrebbero lasciato gestire le tasche di 60 milioni di persone a uno che fa fatica a calcolare una percentuale (del 10, non del 37,56%) su due piedi. Si tratta insomma di un aumento che si aggira attorno ai 5 euro, non 100, che suscita sdegno e riprovazione nei cuori immacolati di coloro che fino a ieri definivano "elemosina" i 40 euro mensili ai pensionati (in effetti lo è, ma l'incoerenza è palese).

Detto questo aggiungo che l'iva al 10% era un'agevolazione di lunga data per sussidiare la fusione che ci fu tra tele+ e stream, per permettere la diffusione della nuova tecnologia satellitare che in Italia era assente e soprattutto per dare una boccata d'ossigeno a due aziende che non se la passavano benissimo. Vedi mai che in Italia si lasci fallire un'azienda inutile (a meno che non si tratti di un artigiano o di un'impresa con meno di 10 dipendenti... lì la finanza ci gode pure). Quindi, e lo dico da abbonato (molto probabilmente ancora per poco), Sky godeva di una tassazione agevolata da lungo tempo. Certo girano i coglioni perchè la Rai ha l'IVA al 4%, però da qui a mandare proteste formali a Berlusconi... Personalmente credo che il vero problema per Sky sia la difficoltà di imporre un nuovo aumento, visto che hanno appena aumentato, senza alcun motivo, di 6 o 7 euro(se non ricordo male) la quota mensile proprio a settembre. Questo soprattutto grazie all'assenza di concorrenza nel settore e a riguardo nessun liberale e nessun difensore
a corrente alternata del portafoglio del cittadino ha detto una parola in proposito.

3 dicembre 2008

Le origini del consumismo

Calpestato da centinaia di persone che hanno tentato di sfondare le porte di un grande magazzino: è morto cosi’ un dipendente di 34 anni della catena Wal-Mart a Long Island, vicino a New York. La folla si era radunata fuori dal negozio per approfittare del Black Friday, durante il quale le grandi catene aprono all’alba con offerte speciali sulle merci. L’uomo ha cercato di bloccare le porte del grande magazzino ma è stato travolto. Altri quattro clienti sono rimasti feriti.



Diversi articoli motivano questa morbosità identificando la sua causa nel materialismo spinto. In realtà questo atteggiamento ha cause ben più profonde, che non possono ascriversi esclusivamente al consumatore. Anzitutto è bene specificare che il consumismo non è la degenerazione del capitalismo. Questa spinta al consumismo è generata dalla gestione centralizzata del denaro e della sua sua stampa, ovvero un sistema inflazionistico che ha come conseguenza quella di spingere all'anullamento dei risparmi per il consumatore e alla continua ricerca della mammella creditizia statale da parte delle aziende. Certamente vi è una componente fondamentale costituita da un abbassamento del livello culturale, su cui si potrebbe aprire un'ulteriore dibattito sul ruolo della scuola pubblica coniugato a quello della televisione (anche se avere una popolazione di gente col cervello in pappa aiuta parecchio*), ma il motore di questi beni venduti a credito e di questo mito del consumo infinito è costituito dal sistema a fiat money. Senza questo meccanismo si può trasmettere tutta la pubblicità che si vuole, rivolgersi ai peggio coglioni che popolano questo mondo, ai più materialisti, ma risulterà una strategia controproducente per i seguenti motivi.

Un’economia sana, ovverso senza corso legale e tutte quelle puttanate di cui gli austriaci parlano da circa 100 anni (nel caso della crisi di questi mesi da almeno 5 anni), ha bisogno, per crescere, soprattutto di risparmi, non di consumi scriteriati. Il keynesismo ha reso inutile il risparmio attraverso la creazione scriteriata di mezzi monetari al posto di risparmi reali. L'economia inflazionistica ha reso antropologicamente inutili i risparmiatori. Le aziende non devono infatti retribuire i risparmiatori, devono solo imbonirsi chi controlla la politica monetaria. I risparmi sono inutili per gli investimenti (così come i tassi di interesse che lieviterebbero come conseguenza dell'azzeramento degli stessi) se si può utilizzare la carta da cesso certificata dalla FED o dalla BCE. In un sistema a gold standard a riserva intera le banche, potendo fallire, non si prenderebbero il rischio di garantire carte di credito e acquisti a rate. Inoltre in un sistema ad gli investimenti basati su risparmio e sul tasso di interesse (non manipolato da un organismo centrale) le aziende, in particolare quelle che fabbricano beni di produzione, non sarebbero così propense a incentivare il consumismo. Per loro questo significherebbe avere spese insostenibili per ottenere i risparmi necessari agli investimenti e a rendere improponibile qualsiasi processo di produzione di lungo termine. La situazione opposta si ha quando puoi ciucciare dalla mammella della FED/BCE, anzi, sei addirittura incentivato a farlo per rimanere fra le aziende "virtuose" e non rischiare di finire col culo per terra alla prima crisi.

L'esempio che nella testa della gente è stata inculcata la convinzione che ogni crisi si risolva consumando l'abbiamo davanti agli occhi in questi giorni, la social card promossa dal governo Berlusconi. Premesso che avrà un impatto scarsissimo sulla domanda (al contrario dei costi di gestione, che andranno a costituire l'ennesima voce di perdita nel "bilancio" statale), non è altro che un sussidio a evasori fiscali, lavoratori in nero e alla camorra; è sufficiente fare una valutazione su quali persone hanno un indicatore ISEE che non supera i 6 mila euro per capirlo. Peraltro si tratta di un'idea del tutto identica alle tessere annonarie di mussoliniana memoria o alla Social Card statunitense del '39 (ha copiato anche il nome), a dimostrazione che si tratta di una prassi consolidata dall'alba dei tempi, che sommata agli altri interventi statali porta alle medesime conseguenze: giganteschi conflitti sociali.

É ora di farsene una ragione: o ci si leva dai coglioni il sistema monetario-finanziario basato sul credito fiduciario e gestito centralmente dallo stato tramite la Banca Centrale (sia che la stampa sia gestita da privati, che dallo Stato) o ci si tiene questa situazione. La soluzione è una e una sola. Poi ci si può pure cimentare in proposte di corsi scolastici di ambientalismo, altruismo e autoflagellamento (per la somma gioia di chi era entrato a scuola con lo scopo di imparare le tabelline), ma ciò non toglie che le cose non cambieranno di una virgola.




*Dopotutto non ci si può nemmeno lamentare con la scuola pubblica. Non si può pretendere che escano persone intelligenti da un contesto in cui,per dirne una, ti devono convicere del Global Warming e allo stesso tempo parlarti di Annibale che attraversa le Alpi con gli elefanti, della Groenlandia colonizzata da Erik il Rosso, dei Camuni coi mulini a 2000mt d'altezza e del Similaun che se la girava con mojito e bermuda per le Alpi...

Links del 03-12-2008

Rassegna a cadenza casuale:
  • Contro la scuola - La Voce del Gongoro - "[...] lo scopo dell'educazione pubblica non è colmare di conoscenza i giovani della specie e svegliare la loro intelligenza... Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Lo scopo... è semplicemente ridurre quanti più individui possibile allo stesso livello di sicurezza, per alimentare ed addestrare una cittadinanza standardizzata, per reprimere il dissenso e l'originalità. Questo è lo scopo negli Stati Uniti... ed è lo scopo in ogni altro posto. [...]"

  • Evidence Suggests CIA Funded Experiments at State Hospital - cryptogon - "Few people in Vermont remember Dr. Robert W. Hyde, but one of his former patients can’t forget him. The doctor was involved in one of the nation’s darkest chapters in medical science: In the 1950s, Hyde conducted drug and psychological experiments at a Boston hospital through funding that apparently originated with the CIA. Later, he became director of research at the Vermont State Hospital. [...] News accounts and histories of the experiments have not mentioned the Vermont State Hospital, but a congressional committee concluded that dozens of institutions, some of which have never been identified, were involved in secret experiments for the CIA."

  • U.S. Military Boosting “Homeland” Force to 20,000 by 2011 - MSNBC - "The U.S. military expects to have 20,000 uniformed troops inside the United States by 2011 trained to help state and local officials respond to a nuclear terrorist attack or other domestic catastrophe, according to Pentagon officials. [...] Before the terrorist attacks of Sept. 11, 2001, dedicating 20,000 troops to domestic response — a nearly sevenfold increase in five years — “would have been extraordinary to the point of unbelievable,” Paul McHale, assistant defense secretary for homeland defense, said in remarks last month at the Center for Strategic and International Studies. But the realization that civilian authorities may be overwhelmed in a catastrophe prompted “a fundamental change in military culture,” he said. [...] In 2005, a new Pentagon homeland defense strategy emphasized “preparing for multiple, simultaneous mass casualty incidents."