Aimee Allen - The Ron Paul Revolution
20 luglio 2009
17 luglio 2009
16 luglio 2009
"Periti deviati"
Ammazzare un ragazzo con un colpo di pistola: 6 anni con addosso una divisa. Coprire un collega che ammazza un ragazzo in servizio: proscioglimento per legittima difesa. Ammazzare un ragazzo a colpi di manganellate in testa: 1 anno con addosso una divisa. Ammazzare con le cariche: nessun colpevole con addosso una divisa. Ammazzare un collega in servizio: la colpa viene data ad un ultras. Si potrebbe continuare ad elencare le curiose sentenze della magistratura nei casi in cui l'assassino sia un legionario statale, ma è curioso soffermarsi sui primi due esempi. Chiaramente il primo si riferisce alla fresca sentenza per l'omicidio Sandri e il secondo a Carlo Giuliani. C'è un legame nascosto che unisce i due omicidi, ovvero la perizia del tecnico della difesa. Leggiamo assieme Il Tempo di oggi:Se il consulente della difesa di Spaccarotella punta sulla deviazione netta e determinante del proiettile sulla rete di recinzione metallica che stava fra il punto dove l'agente ha sparato e il ragazzo ucciso, quelli del pm sottolineano che «l'angolo della deviazione subita non è quantificabile». Più netto il giudizio dell'esperto nominato dalla famiglia Sandri: «Non c'è stata alcuna deviazione», afferma Vero Vagnozzi. Che aggiunge: «Dal punto dove ha sparato, Spaccarotella poteva vedere l'auto solo dal finestrino in su, quindi non ha mirato alle gomme». L'agente sostiene la versione del colpo partito per caso.Stranamente per il consulente dei Sandri è riportato sia nome che il cognome, mentre per quello della difesa no. Un rapida ricerca online però ci aiuta a fare chiarezza sul perchè dell'omissione. Il consulente non è altro che Domenico Compagnini, un perito balistico con un curriculum vitae piuttosto importante, come possiamo leggere nell'articolo di Rita Pennarola per La Voce della Campania, che si basa su un'attenta ricostruzione del gruppo "Pillolarossa":
Noi qui vogliamo sottolineare una particolare coincidenza: il perito balistico che di fatto ha scagionato il poliziotto Spaccarotella e' lo stesso consulente di parte prescelto dai difensori di Mario Placanica, il militare che sparo' la pallottola conficcatasi nel cranio di Carlo Giuliani. Si tratta del catanese Domenico Compagnini, che in quella occasione l'Ansa definì «insegnante di applicazione tecnica in pensione divenuto per hobby esperto balistico». Un “hobby” coltivato al punto che Compagnini risulta uno fra i soli cinque periti balistici italiani che possono fregiarsi del diploma rilasciato dalla Forensic Science Society, l'unica certificazione di questo tipo a livello europeo. A rilasciare il titolo e' la Strathclyde University, socia a sua volta dell'European network of forensic science institutes, che riunisce gli istituti forensi di 18 Paesi europei. Fra i suoi soci italiani, il Servizio Polizia Scientifica ed il Racis, da cui dipendono i reparti Ris dei carabinieri che troviamo regolarmente sulla scena del crimine. Al pari degli altri otto, dieci superconsulenti nominati dalle Procure italiane nei casi giudiziari che hanno tenuto banco negli ultimi anni (da Paolo Romanini a Pietro Benedetti, fino a Carlo Torre, Marco Morin ed Ezio Zernar), anche Compagnini si e' occupato di grosse vicende come quelle di Marta Russo (sostenne che le possibili traiettorie del proiettile che uccise la giovane potevano essere piu' di 27) e dell'attentato a Giuliana Sgrena che costo' la vita a Nicola Calipari. Di recente lo troviamo nel processo alla brigatista Nadia Lioce.Davvero strana la tempistica con cui viene interpellato questo consulente.
Una fama insomma, la sua, per nulla appannata da quanto aveva verbalizzato dinanzi alla commissione parlamentare antimafia (presieduta all'epoca da Luciano Violante) il superpentito Antonino Calderone. «Una sera - raccontava Calderone - mi trovavo in una saletta d'aspetto dell'impresa Costanzo per parlare con uno dei nipoti (doveva affidare del lavoro alla mia impresa di movimento-terra). E' venuto il dottor Domenico Compagnini che si occupa di balistica, tanto che aveva libero accesso ai documenti dei carabinieri, almeno allora, ora non lo so. (...) Mi ha detto: “Lei non sa niente?”. Ho risposto di no e lui ha aggiunto che erano stati emessi i mandati di cattura per mio cugino, Ferrera Giuseppe e tanti altri. Non gli ho detto che ce ne eravamo occupati ma mi sono chiesto come mai, dato che ci avevano assicurato di aver depennato i nomi. Di Ferrera Giuseppe non ne sapevo nulla. Ho informato De Luca di quanto mi aveva riferito il dottor Compagnini (con il quale ero in buoni rapporti, andavamo a caccia insieme e gli avevo regalato una pistola)».
Su questi ed altri dettagli forniti agli inquirenti da Calderone in merito al rapporto con Domenico Compagnini, l'inchiesta della magistratura non ha poi prodotto, nei confronti di quest'ultimo, nessuna imputazione. In un'Ansa del 2 novembre 1999 si legge: «La procura di Catania, a meta' degli anni Novanta, chiese e ottenne l'archiviazione del fascicolo del perito balistico Domenico Compagnini, indagato nell' ambito dell' inchiesta sulla cosca Santapaola. A conclusione delle indagini Compagnini ha continuato ad essere nominato come perito d'ufficio in delicati processi come quello per l' uccisione dell'avvocato Serafino Fama', per il delitto del giudice Livatino e per l'omicidio del sindaco di Firenze Lando Conti, ucciso dalle Br nel 1986».
«Della sua abilita' - viene aggiunto - si servi' anche il boss Benedetto Santapaola che lo nomino' perito di parte nel processo per la strage in cui morì Carlo Alberto Dalla Chiesa».
15 luglio 2009
La Federal Reserve sotto attacco
La Federal Reserve è una delle più importanti e potenti istituzioni a Washington, il cui operato è al di fuori del controllo dei legislatori. Nonostante le palesi responsabilità che la Banca Centrale ha avuto nell'alimentare la recente crisi economica, il presidente Obama è intenzionato a stravolgere radicalmente il sistema di regolazione finanziaria statunitense come mai era stato fatto dal '29 ad oggi, rendendo la Fed supervisore delle aziende ritenute troppo importanti per poter fallire. É evidente che dal salvataggio pubblico alla nazionalizzazione di interi segmenti privati ritenuti di volta in volta fondamentali il passo è davvero breve. L’idea che il governo o una banca centrale possano regolare il mercato in modo giusto e sicuro è un’illusione, un inganno radicato nella convinzione, anche attraverso lo strumento della scuola pubblica, che lo stato è un ente divino che vigila costantemente sulle azioni del genere umano. Il video seguente lascia aperta la possibilità che ci sia ancora qualche speranza, che gli americani non siano come gli europei, e magari guidati da Ron Paul, riescano a scrollarsi di dosso l'ente parassitario che è la Fed. Dopotutto la loro guerra d’indipendenza viene fuori da una rivolta fiscale.14 luglio 2009
Il salario minimo
Peter Schiff, su safeheaven.com scrive un interessante articolo sul salario minimo, un'imposizione legislativa che non crea altro che povertà attraverso inflazione e disoccupazione. Schiff fa riferimento alla recente decisione federale di aumentare lo stipendio minimo a 7,25$/ora. Ecco la traduzione:In un'economia di libero mercato la domanda è sempre funzione del prezzo: più alto è il costo per l'acquisto di un bene più bassa sarà la sua richiesta. Quello che potrebbe sorprendere i politici è che questa regola si applica sia ai prezzi che ai salari. Quando i datori di lavoro valutano la necessità di capitali e lavoro, i costi sono un fattore primario. Quando il costo dell'assunzione di manodopera non qualificata aumenta, vengono persi posti di lavoro. Nonostante questa inevitabile conseguenza, le politiche economiche statali di aumento del minimo salariale, come quella che avrà effetto alla fine di questo mese [*ndt], sono viste come un atto di benevolenza governativo. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Quando ci si trova a dover fare i conti con uno scarico intasato, si è soliti chiamare diversi idraulici e rivolgersi al più conveniente. Se i prezzi di tutti gli idraulici dovessero essere troppo alti, molti si munirebbero di una chiave inglese per risolvere il problema da soli. Il mercato del lavoro si muove secondo le stesse regole. Prima di assumere un nuovo operaio il datore di lavoro si dovrà sincerare che l'aumento di produttività coprirà il costo (che non sono costituiti dal solo salario ma anche dalle tasse e da tutti i costi aggiuntivi). Così se un operaio non qualificato è in grado di aumentare di 6 dollari l'ora la produttività, diventa legalmente non assumibile con uno stipendio minimo di 7,25$/ora. La manodopera non qualificata si troverà anche in competizione con quella qualificata. Ad esempio, se un lavoratore qualificato compie un lavoro in 14$/ora e due non qualificati sono in grado di farlo nello stesso tempo a 6,50$, per il datore di lavoro è economicamente conveniente assumere 2 operai. Un aumento dello stipendio minimo a 7,25$ rende economicamente sconveniente questa soluzione. La dinamica descritta nell'esempio non è altro che la motivazione per cui le labor unions sono favorevoli al minimo sindacale. Sebbene nessuno dei loro membri guadagni il minimo sindacale, la legge aiuta a proteggere i loro membri dalla competizione con i lavoratori non qualificati.
I datori di lavoro devono anche scegliere se utilizzare operai o macchinari. Ad esempio, un principale può decidere se assumere un receptionist o investire in un centralino automatico. La prossima volta che vi troverete a spergiurare al telefono contro una voce metallica nel vano tentativo di avere una conversazione con un computer, saprete chi incolpare per la vostra frustrazione. Ci sono molti altri esempi analoghi in cui il tetto salariale ha reso non competitivi i lavoratori non qualificati. Ad esempio, i carrelli a mano che hanno sostituito i portabagagli all'aeroporto. La ragione principale per cui i fast-food usano piatti di carta e stoviglie in plastica è per evitare di assumere lavapiatti. Il risultato è che molti lavori non qualificati che costituivano il primo piolo della scala lavorativa sono stati buttati fuori dal mercato. Siete in grado di ricordare l'ultima volta in cui una maschera vi ha mostrato il vostro posto in un teatro? L'ultima volta in cui un cassiere di un supermercato non solo ha messo la vostra spesa nelle borse, ma l'ha anche portata nel baule della vostra auto? In ogni caso non passerà molto tempo prima che le cassiere del supermercato verranno escluse dal mercato e sostituite da sistemi automatizzati, che non vi aiuteranno nemmeno a ritirare la spesa nelle borse.
La scomparsa di questi lavori ha grandi ripercussioni economiche e sociali. Questo genere di lavori sono l'occasione per migliorare le proprie capacità in modo che la manodopera non qualificata possa offrire una maggiore produttività ai datori di lavoro di oggi e futuri. Aumentando la loro abilità cresce anche il loro salario (sia perchè l'imprenditore ne riconosce le capacità sia perchè non vuole perdere un operaio a favore di un concorrente, ndt). In ogni caso, rimuovere il piolo più basso toglie la possibilità a molti di iniziare una scalata nel mondo lavorativo. Così la prossima volta che sarete voi stessi a fare rifornimento sotto la pioggia, non pensate al ragazzo che avrebbe potuto farlo al posto vostro, ma al meccanico di auto che sarebbe potuto diventare quel ragazzo se la sua carriera non fosse stata preclusa da un salario minimo. Molti meccanici hanno imparato il loro mestiere iniziando come addetti alla benzina. Durante i rifornimenti, il controllo delle gomme e il lavaggio dei vetri trascorrono un sacco di tempo ad osservare e aiutare i meccanici.
Proprio perchè il minimo salariale preclude a molti giovani (anche appartenenti a minoranze) l'ingresso dal basso nel mondo del lavoro, loro non sviluppano capacità necessarie a migliorare la propria posizione lavorativa. Come conseguenza molti diventano criminali o vivacchiano degli aiuti governativi. Chi sostiene il salario minimo, lo fa anche perchè ritiene che non sia sufficiente a mantere una famiglia. Ciò è vero, ma completamente irrilevante, poichè i lavori non qualificati non sono finalizzati a mantenere una famiglia. Infatti, molte persone che guadagnano il minimo sindacale vivono ancora con i genitori. In teoria un individuo non dovrebbe decidere di crearsi una famiglia fino a quando non è in grado di mantenerla. I lavori non qualificati danno la possibilità agli operai di aumentare le proprie capacità per poter guadagnare abbastanza per mantenere una famiglia. Qualcuno pensa veramente che un ragazzo che consegna i giornali dovrebbe guadagnare abbastanza per essere in grado di mantere una famiglia?
L'unico modo per aumentare i salari consiste nell'aumentare la produttività del lavoratore. Se gli stipendi potessero essere aumentati semplicemente attraverso un mandato governativo, potremmo fissare il salario minimo a 100$ all'ora e risolvere tutti i nostri problemi. É chiaro che a queste cifre la maggior parte della popolazione perderebbe il proprio lavoro, e i pochi posti rimasti risulterebbero talmente costosi da gonfiare enormemente i prezzi dei beni e dei servizi.
Finchè i nostri leader politici non saranno in grado (o non vorranno?, ndt) comprendere questo semplice concetto, come possiamo sperare che siano in grado di affrontare problemi economici molto più importanti?
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13 luglio 2009
La crisi in 30 minuti
Huerta de Soto spiega la crisi economica in mezz'ora, in un'intervista concessa all'Università Francisco Marroquín de Guatemala.
*Seconda Parte
*Seconda Parte
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12 luglio 2009
"L'uomo ha cessato di essere un individuo attivo, senziente per divenire l'alienato adoratore di un idolo", Erich Fromm - Avere o Essere.
11 luglio 2009
Piccoli "Re Mida alla rovescia" crescono.
Ecco un altro dei frutti marci spuntati dalla riunione degli 8 mentecatti a L'Aquila:[*1] Mercoledì 8 il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, consegnerà l’”Eurodollaro” ai capi di Stato e di governo durante la prima giornata del G8 a L’Aquila. Si tratta dell’esemplare-test di una moneta in oro coniata in una rara emissione dalla Zecca Reale del Belgio, realizzata dall’autore dell’Euro, Luc Luycx, e da Laura Cretara, che firmò le 500 e le 1000 bimetalliche della Repubblica italiana e il lato nazionale dell’attuale moneta da un ruro. Il titolo “United Future World Currency - Eurodollar” è provvisorio. Il nome finale e il simbolo della nuova moneta verranno definiti per concorso, coinvolgendo i giovani di mille scuole di tutto il mondo, sotto l’organizzazione della italiana Museo del Tempo.
É bene aver chiaro in testa che l'obiettivo massimo della maggior parte dei leader politici mondiali (escludo Ron Paul e forse Gasparri) è la vecchia visione keynesiana di un sistema basato su un'unica moneta cartacea, ovviamente a corso forzoso, un'unità monetaria emessa da una Banca Mondiale. Una moneta cartacea immune dalle crisi delle bilance dei pagamenti che causerebbe un'inflazione mondiale illimitata, che per i lavoratori si traduce in una costante perdita di potere d'acquisto e delle libertà economiche.
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10 luglio 2009
I disastri della scienza politicizzata
In questi giorni, in Abruzzo, alla faccia di chi non ha più un tetto sotto cui dormire, sfrecciano berline nuove di zecca e a prova di proiettile, trasportando qua e là un gruppo di stronzi che, di propria spontanea volontà ha deciso di ritrovarsi, con l'intento di risolvere i problemi che loro stessi hanno creato. Fra i grandi argomenti, quello che più ha suscitato l'interesse del circo danzanti è stato senza dubbio il global warming. Ne sono uscite diverse proposte da mentecatti per ridurre gli effetti del riscaldamento antropico, che avranno come unico risultato quello di aumentare il potere dei governi e creare altre bolle speculative da finanziamento statale. Quel che è certo è che questa teoria scientifica è ormai un dogma intoccabile. Nell'ambito del dibattito circa la teoria del riscaldamento globale, è diffusa l'opinione secondo cui la comunità scientifica abbia raggiunto un consenso unanime; ma se si prova a leggere un po' di stampa internazionale si scopre facilmente che non c'è affatto consenso e che anzi gli scienziati in disaccordo sono sempre di più e con argomentazioni sempre più ragionevoli e convincenti.C'è ad esempio una petizione [*1] promossa dall'Oregon Institute of Science an Medicine guidata dall'ex presidente della National Academy of Sciences statunitense, sottoscritta da circa 19.800 tra docenti universitari, direttori di università e illustri climatologi i quali sostengono che "non ci sono prove scientifiche sufficienti che il rilascio di anidride carbonica, metano o altri gas serra, prodotti dalle attività umane stia causando, o lo farà nel prossimo futuro, un catastrofico riscaldamento dell'atmosfera terrestre e un eventuale cambiamento climatico". Critiche puntuali ai sostenitori del GW (IPCC in primis) sono state sollevate da Marcel Leroux, professore di climatologia all'Università J.Moulin, attraverso un libro di 500 pagine dal titolo "Global Warming: Mith or Reality? The Erring ways of climatology" o dagli scienziati Fred Singer e Dennis Avery, con la loro pubblicazione "Unstoppable Global Warming: Every 1500 years". Sull'IPCC non piovono solo critiche di carattere scientifico, bensì anche riguardanti le basi matematiche su cui si fonda la teoria del riscaldamento globale. Il professor David Henderson, capo economista all'OCSE, ha testimoniato davanti alla Camera dei Lord britannica per dimostrare i clamorosi errori nei modelli matematici usati dall'IPCC per svolgere le proiezioni sui futuri incrementi di temperatura, al punto che "l'IPCC non deve essere vista come una fonte scientificamente rappresentativa e autorevole" [*2]. Dopotutto visti gli algoritmi alla base della mazza da hockey di Mann, non potevamo aspettarci molto.
Il mondo scientifico non ha risparmiato critiche nemmeno al lavoro di Al Gore, che segue i passi del proprio mentore, Roger Revelle, che è stato attaccato persino dai favorevoli alla teoria del gw, perchè hanno visto le loro tesi banalizzate e svendute sul piano della propaganda mediatica. Se la teoria del riscaldamento globale avesse avuto più credito scientifico infatti, doveva vedersi assegnare il premio Nobel per la Fisica e non quello più politicizzato per la Pace. Recentemente anche John Coleman, fondatore di Wheather Channel e con alle spalle un solido movimento di 30.000 scienziati e 9000 ricercatori, si è schierato contro l'abortista convinto di Washington, promettendo un'azione legale contro l'ex vicepresidente. Ecco il video:
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7 luglio 2009
Il più grande schema di Ponzi di sempre
«Gli americani hanno vissuto in un’economia di bolla di Ponzi per un decennio ed oltre. Madoff è lo specchio dell’economia americana e dei suoi agenti superindebitati: un castello di carte di leva finanziaria su leva finanziaria fatto da famiglie, imprese finanziarie ed aziende che ora è crollato.»«Un governo che emetterà trilioni di dollari di nuovo debito per pagare i costi di questa grave recessione e socializzare perdite private può rischiare di diventare un governo-Ponzi se, nel medio termine, non ritorna alla disciplina fiscale e alla sostenibilità del debito.»
«Un paese che per oltre 25 anni, ha speso più del proprio reddito e così facendo ha segnato una serie senza fine di deficit delle partite correnti ed è così diventato il più grande debitore estero netto del mondo (con passività estere nette che probabilmente supereranno i tremila miliardi di dollari alla fine di quest’anno) è anche un paese-Ponzi che finirà col fare default sul proprio debito estero se non riuscirà - nel corso del tempo - a stringere la cinghia ed iniziare ad avere piccoli deficit delle partite correnti ed effettivi surplus di bilancia commerciale.»
«Ogni volta che consumate persistentemente più del vostro reddito, anno dopo anno (una famiglia con risparmi negativi, un governo con deficit di bilancio, un’azienda o una istituzione finanziaria con persistenti perdite, un paese con deficit di partite correnti) state giocando un gioco di Ponzi.»
«Madoff può ora passare in carcere il resto della propria vita. Le famiglie, le imprese finanziarie e non finanziarie ed il governo possono passare la prossima generazione nella prigione del debitore dovendo stringere la cinghia per pagare per le perdite inflitte da un decennio e più di spregiudicata leva finanziaria, eccesso di consumo ed assunzione di rischio.»
«Americani, guardiamoci allo specchio: Madoff siamo noi e il signor Ponzi siamo noi!»
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