14 maggio 2006

Rifiuti globalizzati

Nel 1986 il Comune di Philadelphia, USA, carico’ circa 15.000 tonnellate di ceneri provenienti dall’impianto di incenerimento municipale di rifiuti urbani sulla nave Khian Sea. La nave, dopo essere stata rifiutata dai governi di Bahamas, Bermuda, Repubblica Dominicana, Honduras, Guinea-Bissau e Antille Olandesi, nel 1988 approdo’ ad Haiti. 3.000 tonnellate di ceneri – spacciate per fertilizzante – furono scaricate su una spiaggia nei pressi di Gonaives prima che anche le autorità haitiane ordinassero alla nave di lasciare il Paese. Rientrata a Philadelphia, la Khian Sea prese il largo senza autorizzazione il 28 maggio 1988 e ricomparve tre mesi dopo in Yugoslavia, col nome cambiato in Felicia. Nel novembre 1988, la nave faceva scalo a Singapore, questa volte sotto il nome di Pelican. Il comandante, sei anni dopo, dichiaro’ che il carico era stato gettato in mare nel tragitto tra l’Oceano Atlantico e quello Indiano. In aprile 2000, le ceneri scaricate ad Haiti – ridottesi della meta’ - sono state finalmente riportate negli USA, dove rimangono tutt'ora stoccate su una chiatta in Florida in attesa dello smaltimento finale. In aprile 2001 il proprietario dell’imbarcazione ha iniziato un’azione legale per ottenere un risarcimento di mezzo milione di dollari dalle società che lo avrebbero incaricato di trasportare le ceneri ad una discarica che le ha poi rifiutate. Questa concezione malata dell’economia che prescinde dal pianeta e dalle persone sta producendo, deforestazione, desertificazione, siccità. Malattie dei polmoni e della pelle. Inquinamento causato dalle centrali elettriche a carbone. Inaridimento dei grandi fiumi. Questa è la vera economia globale. Quella che fa girare la sabbia, le merci, che fa aumentare il Pil. L’economia globale dei grandi tunnel, dei grandi ponti, delle multinazionali senza controllo politico. Di tante macchine in coda, di tanti camion vuoti, di tanto cemento pulito.

Approfondimenti:

"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima", Albert Einstein

1 commenti:

bragiu ha detto...

Da Brividi!!

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