7.01.2009

Kosovo 2.0

6.02.2009

Government Motors


[*bloomberg] President Barack Obama said the government is speeding up its purchase of 17,600 new American- made cars for the government fleet by June 1. The purchases from General Motors Corp., Chrysler LLC and Ford Motor Co. are being made from the $787 billion stimulus package “to increase demand for American auto companies during these difficult economic times,” a White House announcement said. The General Services Administration, the government’s landlord agency, will spend $285 million from the stimulus law to buy fuel-efficient vehicles. About 2,500 of the vehicles will be hybrid sedans that will be ordered by April 15. [...]

6.01.2009

Recovery.was

Vi ricordate il italia.it? Per chi avesse la memoria corta si tratta di un progetto, approvato nel lontano 2004 dall’allora Governo Berlusconi e presentato dal Governo precedente, che aveva lo scopo di creare un portale totalmente dedicato al turismo nazionale. Ad oggi si è rivelata un'operazione costosissima e fallimentare, naufragata miseramente dopo un lancio in pompa magna senza precedenti, nonostante i più noti luminari della penisola si fossero mossi per sponsorizzarla. Il de profundis definitivo per il portale è stato annunciato qualche mese fa, nello sconcerto di chi sperava di attingere ulteriormente finanziamenti dalle tasche dei contribuenti.

Non si tratta però di un caso unico o circoscritto all'Italia, bensì che si sta ripetendo in quella che da qualche mese a questa parte ci è presentata come la Promise Land d'oltreoceano. Barak Obama, tempo fa, aveva promesso che ogni singolo centesimo del pacchetto di stimolo da quasi 800 miliardi di dollari avrebbe potuto essere controllato dai contribuenti americani, comodamente seduti a casa loro, attraverso un sito web appositamente costruito: Recovery.gov. In altre parole significa che c'era bisogno di altri soldi per capire dove si stavano spendendo i soldi dello Stimulus package. Non di certo bruscolini, visto che l'American Recovery and Resident-Ripoff Act è costato al taxpayer circa 200 milioni di dollari. Al danno si aggiunge però la beffa. Sul sito internet le informazioni e i contratti riguardanti i finanziamenti governativi non saranno disponibili fino al 10 ottobre e non sarà completato fino alla prossima primavera, quando ormai il denaro sarà svanito.

5.29.2009

Bailout Bubble

Gerald Celente, direttore del Trends Research Institute, in un'intervista alla CNBC ha recentemente affermato che se la Federal Reserve continuerà a iniettare liquidità nel mercato e ad abbassare i tassi di interesse, potrebbe gonfiare una gigantesca e devastante "bolla di salvataggio", presindo più grave della crisi delle dotcom o della più recente bolla immobiliare. Il tentativo statale di frenare la depressione si rivelerebbe quindi controproducente, come da 70 anni a questa parte, esasperando quelli stessi mali che si vogliono curare. In realtà Celente, che durante l'intervista mette in piedi anche un interessante e realistico parallelo tra l'attuale interventismo governativo e le politiche economiche fasciste di mussoliniana memoria, non fa altro che analizzare la realtà in un'ottica austriaca.

Una maggiore inflazione arresta la necessaria caduta dei prezzi, ritardando quindi l'aggiustamento del mercato e prolungando la depressione. L'ulteriore espansione del credito crea altri investimenti erronei, che a loro volta dovranno essere liquidati in una successiva depressione. La politica governativa del "denaro facile" ostacola inoltre il ritorno del mercato a tassi di interesse necessariamente più alti. Come sottolinea Marc Faber in un'intervista rilasciata a Bloomberg, la diretta conseguenza di questo comportamento sarà un'inflazione galoppante o un'iperinflazione, un evento familiare nella storia, in particolare in quella del mondo moderno, dal 1913 in poi.

The U.S. economy will enter “hyperinflation” approaching the levels in Zimbabwe because the Federal Reserve will be reluctant to raise interest rates, investor Marc Faber said. Prices may increase at rates “close to” Zimbabwe’s gains, Faber said in an interview with Bloomberg Television in Hong Kong. Zimbabwe’s inflation rate reached 231 million percent in July, the last annual rate published by the statistics office.

“I am 100 percent sure that the U.S. will go into hyperinflation,” Faber said. “The problem with government debt growing so much is that when the time will come and the Fed should increase interest rates, they will be very reluctant to do so and so inflation will start to accelerate.”

Sotto ogni punto di vista, l'iperinflazione è di gran lunga peggiore della depressione. Essa distrugge la valuta nazionale, manda in rovina la classe media e tutti i gruppi a reddito fisso. Conduce quindi alla disoccupazione e a livelli di vita più bassi, poichè non ha senso lavorare quando il proprio guadagno si deprezza di ora in ora. A questo primo effetto devastante si aggiungeranno altre contromisure governative, che ne amplificheranno la portata. Si cercherà di mantenere alti i tassi salariali, per combattere l'aumento dei prezzi, con l'unico effetto di produrre una disoccupazione di massa permanente. Oppure di stimolare il consumo e disincentivare il risparmio, aggravando ancora di più la carenza di capitale.

Quale politica dovrebbe quindi adottare un governo che desidera un rapido superamento della depressione e il ritorno dell'economia ad un normale livello di prosperità? Il punto fermo del proprio programma economico dovrebbe essere la non interferenza con il processo di aggiustamento del mercato. Quanto più le autorità pubbliche intervengono per ritardare questo naturale processo di aggiustamento , tanto più profonda sarà la depressione e più lento e difficile il cammino verso una ripresa. Visto che l'espansione creditizia getta necessariamente i semi di una depressione, risulta ovvio che più che non agire durante periodi di crisi, sarebbe appropriato porre fine ad ogni espansione inflazionistica del credito. Il governo è però un'istituzione intrinsecamente inflazionistica e, di conseguenza, ha quasi sempre provocato, incoraggiato e orchestrato l'espansione inflazionistica. É intrinsecamente inflazionistico perchè, nel corso del tempo, grazie al monopolio della violenza, ha acquisito il controllo del sistema monetario. Il potere di stampare moneta è cruciale per uno Stato, poichè gli conferisce il potere di ottenere un'immensa e immediata fonte di entrata. L'inflazione (nonostante sia celebrata da Keynes) è una forma di imposta, poichè il potere pubblico può creare nuova moneta a piacimento (ad oggi il termine tecnicamente più consono sarebbe
"a cazzo di cane") e usarla per sottrarre risorse ai privati, ai quali invece è proibito questo genere di operazione. L'inflazione rappresenta quindi un comodo sostituto dell'imposizione fiscale, che solitamente i cittadini trascurano, o sono indotti a farlo, attribuendo la colpa dell'aumento dei prezzi a uomini d'affari, speculatori o stranieri.

Al contrario, soltanto l'adozione di una sana teoria economica può condurre il pubblico ad attribure la colpa a chi se la merità, ovvero il Governo.

5.22.2009

Menefreghismo

Senza alcun preavviso mi sono preso una pausa di riflessione lasciando per un po' l'Italia e tutte le mie attività. Purtroppo per tutti da oggi sono nuovamente in servizio.

1.22.2009

Corsi e ricorsi storici


12.19.2008

La fondazione della Fed



Video del discorso di Murray Rothbard, presentato al "Seminario sulla moneta e sul governo", tenutosi nel 1984 a Houston, in Texas. Non capite un cazzo di inglese? Visto che si avvicina il Natale fatevi un regalo. Compratevi Lo Stato Falsario. Per chi invece digita dalla città della Lanterna c'è anche una versione gratuita disponibile online.

Metro di paragone

Il piano di salvataggio statunitense al momento è costato più del piano Marshall, dell'acquisto della Louisiana, delle missioni lunari, del piano di salvataggio per la crisi delle S&L, della guerra di Corea, del New Deal, della guerra di Corea, della guerra in Iraq, della guerra in Vietnam e dell'intero budget della Nasa di sempre. Non presi singolarmente, bensì sommati. Peraltro, a differenza delle attuali sovvenzioni anti-crisi, tutti queste voci sono state spalmate su più anni, ad eccezione dello scandalo S&L, che però costituisce 1/20 della somma spesa in questi mesi. Il problema è che non è ancora finito, anzi, pare che Helicopter Ben sia intenzionato a sovvenzionare un po' tutti. Insomma continua il lavoro dei furfanti a norma di legge, con un'intensa attività di falsari e frequenti assalti alla diligenza del bilancio pubblico.