22 luglio 2007

Obiettivo Siria.

Venti di guerra in Medio Oriente. L'ambasciatore siriano alle Nazioni Unite ha recentemente inviato una lettera al Segretario Generale affermando che Israele sta fabbricando prove ad arte contro la Siria, che dovrebbero dimostrarne il contrabbando d'armi con il Libano. Bashar Ja'afari ha detto al Segretario Generale Ban Ki-moon che la Siria contesta il fatto che le Nazioni Unite abbiano accettato dall'intelligence israeliana delle informazioni costruite. Il fine di queste operazioni di politica estera risuta ancora più chiaro alla luce delle dichiarazioni del generale israeliano Eyal Ben-Reuven (che aveva già seguito le operazione dell'estate scorsa in Libano), che ha affermato che l'esercito israeliano si sta preparando per una guerra, piuttosto prossima, contro la Siria. Una guerra che, sempre secondo il generale, dovrà essere fulminea e devastante, affinchè possa celermente bloccare le difese e i lanciamissili siriani, che potrebbero rivelarsi una spina nel fianco sia dal punto di vista militare che diplomatico, nei trattati di pace che seguiranno l'invasione. Damasco sarebbe infatti in grado di rispondere anche alle eventuali ritorsioni isreaeliane, sparando “centinaia di missili su Tel Aviv”.
A tal proposito recentemente Israele ha effettuato diverse esercitazioni militari, piuttosto corpose, sulle alture del Golan, simulando un conflitto armato con Siria e Hezbollah. Inoltre due settimane fa un'intera divisione di soldati della riserva è stata chiamata alle armi per un'operazione della IDF in risposta ai recenti attacchi Hezbollah.

"Chi sceglie Hamas sceglie gli attentati, gli omicidi, il terrore sostenuto da Siria e Iran, mentre chi sceglie Abu Mazen punta a realizzare una democrazia moderna basata sullo Stato di Diritto", George Bush - 17/7/2007

1 commenti:

Luca Rosso ha detto...

Purtroppo in guerra non ci sono limiti, tutto è "concesso".

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