16 marzo 2006

In secondo piano


(fonte: corriere.it)

In questi giorni gli italiani sono impegnati a sancire quale sia il vincitore di un inutile duello. Una contesa dialettica tra l'Italia del 1996 e quella del 2001 a cui però è mancata è l'Italia del 2006. In questo marasma mediatico una notizia è passata inosservata e silenziosa è scivolata via. A tre giorni dal terzo anniversario dell'inizio della guerra in Iraq, gli Stati Uniti hanno lanciato la maggiore offensiva aerea dalla fine dei principali combattimenti nell'aprile 2003. Secondo una nota del comando Usa a Bahdad, giovedì è stato lanciato un attacco contro la guerriglia tramite una serie di raid aerei nella zona di Samarra, un centinaio di km a nord della capitale. Vi partecipano oltre 50 velivoli, 1.500 soldati americani e iracheni e circa 200 veicoli tattici. Il comando Usa afferma che l'offensiva è destinata a durare diversi giorni. Per dare un'idea sulle dimensioni di questa operazione militare, la Legione Condor, impiegata durante la Guerra civile spagnola in supporto alle forze nazionaliste di Francisco Franco poteva contare su 100 velivoli e 5000 uomini. L'intervento di questa unità aerea (a dispetto di una posizione ufficiale di non intervento) fu giustificata da Adolf Hitler come parte della lotta contro il... bolscevismo.

Il video dell'offensiva aerea.

2 commenti:

lucio ha detto...

interessanti il tuo blog ed i tuoi post ;-) continua così

vincenzo ha detto...

Come cazzo si può definire una paese come questo un paese democratico?

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