8 aprile 2008

La 4^ settimana

Poi qualcuno si chiede perchè i lavoratori italiani non riescono ad arrivare alla fine del mese:

[*adn] Eccoli allora i numeri (la fonte dei dati è l'Ocse). Dal manifesto pubblicitario, si comprende chiaramente che a parità di costo per l'azienda, 2.400 € mensili, un operaio italiano percepisce al netto in busta paga 1.298 €, in Spagna il netto arriva a 1.466 € (ovvero +168 €), nel Regno Unito a 1.582 € (+284) e in Irlanda a 1.865 (+567). Rispetto ad altri Paesi come Spagna, Inghilterra, Danimarca e Irlanda, quindi, l’Italia possiede uno dei più bassi poteri d’acquisto dei lavoratori e delle famiglie con conseguenti ripercussioni nell’economia. [*Sole24ore] Lo studio realizzato per l'occasione ha calcolato che mediamente ogni mese se ne vanno altri 199 euro per l'Iva sui vari acquisti e pagamenti; 103 tornano allo Stato sotto forma di accise su una spesa mensile di 150 euro di benzina; altri 90 sono assorbiti dalla voce tasse ed accise delle bollette. Infine ci sono le imposte governative: bollo auto, Ici, sigarette, alcolici, pratiche amministrative ed altro ancora. Tirata la somma a fine anno e divisa per 12 fanno 60 euro. Ciò significa che se l'azienda in Italia spende 2.400 euro per un dipendente, la somma spendibile che lo stesso dipendente ha realmente a disposizione si ferma a 796 euro. «In sostanza - sintetizza Massimo Codato, presidente della Pmi di Unindustria Venezia solo il 30,1% del costo del lavoratore ritorna nel circolo dell'economia, il restante 69,9 finisce in tasse.

4 commenti:

claudio ha detto...

cifre ... inverosimili, incredibili, drammaticamente realistiche

freenfo ha detto...

Questo non è un crimine contro l'umanità?

Ciao!

Nicolo' ha detto...

Di sicuro è un furto...
Quando l'ho letta non avevo parole per commentarla, l'ho riportata e basta.

hendrix ha detto...

Se la tassazione in Italia è alta è il costo da pagare per mantenere qualche milione in più del necessario di parassiti nella pubblica amministrazione nonchè dirigenti pubblici con stipendi da manager.
Grazie sindacati.
Grazie partiti.
Tutti.

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