20 giugno 2008

Comunicazione di servizio

Chiedo scusa ai 20 assidui lettori (e ovviamente anche a quelli saltuari), ma sono stato per un periodo all'estero e non ho potuto aggiornare il blog. Adesso che mi sono ripreso dall'inflenza da global warming (di cui questo inizio giugno ne è stato l'esempio) mi rimetterò presto al lavoro.

Ho comunque continuato a seguire gli altri blog, e colgo quindi l'occasione per segnalarvi questo articolo di Paolo Franceschetti, non tanto per il suo valore documentale (quel blog è veramente una miniera di informazioni), quanto come testimonianza di chi, cercando la verità, ha messo a rischio la propria vita. A lui va tutta la mia solidarietà e la mia stima.

5 commenti:

freenfo ha detto...

Ben tornato!

Ciao

Giorgio Mattiuzzo ha detto...

Sei il primo caso di italiano che va all'estero, e che torna...!

Scherzo.

Comunque guarda che il freddo intenso è il segno più chiaro del riscaldamento globale, perché se non ci fosse il riscaldamento globale non farebbe così freddo.

Se invece facesse molto caldo, sarebbe un evidente segno del riscaldamento globale, lo dice la parola stessa.

Non so in Italia, ma qui in Germania stiamo sperando tutti in questo dannato riscaldamento globale :-D

Anonimo ha detto...

Non eri a Genova,Fagnano?

Nicolo' ha detto...

Grazie per il bentornato, free :)

Si Giorgio in effetti sono un caso più unico che raro, ma si è trattato di una partenza repentina. Può darsi che nell'arco del prossimo anno la cosa possa diventare definitiva (tra l'altro proprio ieri ci ho fatto un pensierino mentre leggevo su xiaodong la classifica delle città più "vivibili"). Per quel che riguarda la tua spiegazione, non solo non fa una grinza, ma è più o meno la stessa che (questa volta seriamente) mi ha fornito un signore incontrato pochi giorni fa in treno :D

A quanto pare le speranze tedesche (almeno qui in Italia) si sono realizzate!

Alessandro Aimone ha detto...

Bentornato! E' stato un enorme piacere vedere il feed del tuo blog nuovamente attivo!

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